Un quotidiano australiano segnala con dovizia di particolari il business del momento, favorito inconsapevolmente dal nostro eroe nazionale, comandante Schettino: Ogni commento è superfluo. Keep Calm And Vada A Bordo Cazzo by Toptees8 Make customized shirts at zazzle.com.au “Vada a bordo, cazzo!” by figstreetstudio See other Vada a bordo T-Shirts Tweet
Reality sociale
In questi giorni sto completando la mia terza opera editoriale sui sistemi di democrazia partecipata e sul governo 2.0 Nel mentre scrivo, provo anche a simulare possibili scenari che, grazie al web sociale, tenderebbero ad affermarsi. Un piccolo esperimento si basa su un azione vera (alla Fixmystreet tanto per capirsi) tesa a segnalare a un amministrazione pubblica un particolare caso di inefficienza: http://bikemestre.blogspot.com Su queste azioni sto provando a innestare una qualsiasi meccanica di interazione (via email, telefono, twitter, facebook, ecc.) ma mi accorgo che gli amministratori e i politici, sono del tutto assenti e impreparati, nonchè colpevoli di disattenzione totale. A tutti i livelli, anche fra quelli che si proclamano già partiti della rete: i grillini per capirsi. Oggi ho
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Risponditore automatico
Stavo provando il risponditore automatico via Twitter di KLM, soprattutto per calcolare i tempi di risposta. In effetti, l’automatismo (o le persone che gestiscono l’account di klm) è di una velocità spaventosa. Immediata. Questo è uno degli esempi che ho incluso nel libro che sto scrivendo e uscirà a breve. Nel contempo sto trattando anche la differenza, in termini di efficienza, fra pubblico e privato. In particolare sto ancora aspettando una risposta dal virtuosissimo account twitter del Comune di Venezia: https://twitter.com/#!/comunevenezia #fail Tweet
Epicentro
Grazie al nuovo servizio Google Public Alerts (a cura del ‘philanthropic arm of Google’), ho trovato l’epicentro del terremoto di oggi. Se vi incuriosisce questo nuovo layer di Google, trovate qui tutte le info: http://blog.google.org/2012/01/public-alerts-now-on-google-maps.html Tweet
Innovazione
Attentissimo a non cadere nella banalità dei luoghi comuni, ribadisco quello che ho più volte affermato: http://www.webeconoscenza.net/2010/02/19/innovazione/. Nel nostro paese, ancora una volta, sta montando la protesta sull’Agenda Digitale, sulla Banda Larga e su altre GIUSTISSIME rivendicazioni. Poi leggo gli approfondimenti in rete e rimango basito. Tutti argomentano e fanno esempi tecnologici, digitali, molto spesso legati al web e alle tecnologie ad esso collegate. Per carità c’è molta innovazione nel digitale, ma per far ripartire un paese come il nostro bisogna rinnovare la cultura dell’organizzazione, i processi produttivi e la sostenibilità sociale dei nuovi rapporti fra prestatore d’opera e committente. Ecco un esempio, AL NETTO DELLA COMPLESSITA’ SOCIALE E POLITICA CINESE. Ovvero un grattacielo di 30 piani in 360 ore (15
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THINK DIFFERENT
Ieri sera, durante una discussione pacata e serena su complessità, organizzazione, vantaggi per tutti……(eh si, spesso mi diletto sui massimi sitemi :-) ) un collega mi ha detto: “ma tu stai parlando di Apple, stai parlando di un sistema chiuso dove tutto funziona“. Non stavo parlando di Apple, ma è vero. Se un ecosistema chiuso funziona, è semplice, economico e crea vantaggi. Io penso anche a Apple. Per arrivare al dunque, diciamo che non c’è grandissima innovazione in quello che ha appena presentato Apple sul sistema dei libri di testo elettronici. Semplicemente c’è tutto il THINK DIFFERENT che dovrebbe entrare di prepotenza nelle scuole. Anche quelle italiane. Il video lo trovate qui: http://www.apple.com/education/ibooks-textbooks/ Tweet
DIGITPA e Regione Veneto, due ‘nuvole’ due perché
Un mio pezzo sui progetti G-Cloud, uscito su Egov Enjoy DIGITPA e Regione Veneto, due ‘nuvole’ due perché Tweet
Faccia come il c.
Di ritorno da Usa e Canada, anche quest’anno riflettevo così sui vari social network: ”Un mese negli USA l’anno scorso e venti giorni quest’anno Canada compreso. Ho visto solo due Fiat cinquecento di cui una promo per un ristorante italiano in Quebec. Marchionne un genio italiano nel mondo“. Qualche espertone di economia……(mii crescono come i funghi), mi disse che non capivo nulla. Evabbè Tweet
Io in Africa non so guidare
Lo so, lo so, chi vive nelle grandi città si metterà a ridere leggendo questo mio delirio, ma io non ho più voglia di ridere. Qualche anno fa avevo due auto e come molti italiani medi le usavo entrambe anche per muovermi in città. Direi principalmente per muovermi in città. Voi direte che ho rinunciato a una delle due auto solo per i costi? Parzialmente è vero, ma non è l’unico motivo. E così è stato: 5 anni fa ho venduto la seconda auto e mi sono adattato, spinto anche dalla voglia di riprendere la bici, di camminare e di correre. Alcuni vicini mi hanno guardato male, come avessi fatto qualcosa di sacrilego. Nel ceto medio mestrino c’è anche chi ha
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Cloud office per tutti
Torno a scrivere un articolo tecnico dopo un po’ di tempo, perchè oggi ho trovato il modo di rendere il mio iPad ‘cloud compatibile’ al 100%. Premetto che sto parlando di cloud per la gestione personale, dunque una modalità sulla quale non mi soffermo per descrive le ovvie attenzioni su sicurezza, privacy, ecc. Ognuno dovrebbe porre la massima attenzione su cosa alloggia nei server dei vari cloud provider e agire di conseguenza. Ma veniamo alla cara Apple. Non nascondo che, sinora, il cloud di Cupertino mi ha piuttosto deluso. La loro è una concezione (e dunque una offerta conseguente) di cloud per degli utenti che non si devono fare troppe domande. Alla Apple hanno pensato di offrire il cloud come
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Civic commons
E’ indubbio, come più volte argomentato su questo spazio, che la rinnovata spinta alla partecipazione, favorita dalla fidelizzazione dei cittadini con i social media e facilitata dalle dinamiche di uno user empowerment sempre più evidente, tende ormai a rafforzare sempre più il senso di cittadinanza democratica che trova al sua massima espressione sui palinsesti digitali e, in particolar modo, sul web. La capacità di includere queste forme di partecipazione e di consapevolezza democratica in un contesto di governance condivisa che spesso è stato definito GOVERNO 2.0, non può prescindere dalla lungimiranza dei decisori che sono chiamati in varie forme a governare la cosa pubblica. Aprire il governo a forme di condivisione durante la gestione della delega, richiede uno sforzo incredibile da
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Paperless
Già ieri ho iniziato ad aggiornare il mio nutrito “portfolio” di presentazioni in occasione dei prossimi convegni, lezioni, ecc. La prima modifica, inevitabilmente, dovrà tener cono di questa novità di buon senso. No, non sono per il chip sottopelle :-) ….. ma avendo attraversato diverse volte il confine fra Stati Uniti e Canada so quanto sono rigidi. Dunque questa apertura mi viene in aiuto sul tema della dematerializzazione della semplifacazione e soprattutto del “circle of trust” ovvero del rapporto di fiducia che si deve instaurare fra autorità pubblica e libero cittadino. Ovviamente il mio Evernote su IPad è già pronto da tempo. Tweet
Mamma li turchi
Ho passato un po’ di giorni a Istanbul…….da turista. Non vi tedierò con il racconto di viaggio che, non appena saranno pronte le foto, troverà posto nel blog dedicato, as usual: http://blog.gigicogo.it Qui volevo riortare alcune riflessioni che ancora mi frullano per la testa. Si tratta di comparazioni sull’onda emotiva dell’ostilità che molti italiani manifestano verso un ipotetica entrata della Turchia nella Comunità Europea e nell’area Euro. Dunque, essendo la prima volta che mi reco in quel luogo provo a sciorinare i miei pensieri legati a Istanbul, città millenaria e simbolo dell’impero ottomano. Istanbul è una grandissima città. Come Roma. Istanbul ha un sacco di storia millenaria. Come Roma. Istanbul ha un sacco di luoghi sacri al culto. Come Roma.
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