Digital Dossier

Ho disquisito spesso su questo blog sulla diferenza culturale fra noi latini/cattolici e gli ancglosassoni/protestanti. E’ eredità della nostra cultura e, direi, conseguenza del nostro sentimento di diffidenza, che è nata una legislazione intollerante e molto sbilanciata a tutela della privacy.

Altrove si concedono volentieri molti attributi della propria identità per ricevere servizi su misura.

Non so cosa ci riserva il futuro, ma questo video è abbastanza realistico.
Se volete mandarlo al nostro garante della privacy, fate pure!


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4 Responses to “Digital Dossier”

  1. Ilaria scrive:

    interessante! Però è anche vero che noi italiani non abbiamo mai ipotizzato che il semplice possedere una carta d’identità fosse una violazione della privacy; mentre so che, quando hanno proposto l’introduzione di una carta d’identità in Gran Bretagna e USA, si sono levate moltissime voci contrarie, che lamentavano un’ingerenza dello Stato, una violazione dei diritti civili ecc. Forse è un’eredità della tradizione giuridica inglese (habeas corpus ecc.), non so perché non ho una gran cultura in proposito; ma è interessante leggere qui:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Identity_document#Identity_cards

  2. Gigi Cogo scrive:

    @ilaria,

    grazie della segnalazione. Mi son letto tutta la pagina di wikipedia e quando sono arrivato all’Italia mi son chiesto cosa penseranno di noi gli anglosassoni leggendo “compulsory 4-page Identity Card”!

    Terribile, eppure è vero quell’odiosa cartaccia è fatta di 4 pagine e si straccia tutta, quando giro per l’Europa mi vergogno.

    Negli USA, in Inghilterra e in Irlanda ho notato una densità incredibile di videocamere e nessuno ci fa caso.
    Come siamo diversi!

  3. Tito Sartori scrive:

    Il video è molto bello. Inquietante per la mia sensibilità. Ultimamentin in rete si parla di carta di identità per il web, di restrizioni, di ulteriori segnalazioni…

  4. Salvatore Valerio scrive:

    bello il video
    e bello l’inzio di dibattito e il tentativo di comparazione
    fra la privacy intesa all’anglosassone
    e quella intesa all’italiana

    se c’è qualche avvocato sul blog
    sarebbe bello
    un confronto fra le norme

    io per mio conto
    ho già affermato in un mio precedente post che
    la legge sulla privacy
    per come è fatta in italia
    serve solo a dare l’anonimato ai delinquenti
    mentre non protegge gli onesti
    e fra gli onesti
    penalizza in modo molto pesante
    quelli che subiscono un qualunque torto
    che non possono difendersi
    seguendo la legge
    perchè la legge sulla privacy
    non è fatta per tutelare chi subisce torti

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