di Luigi Bertuzzi @ w2wai.net – Parte prima
Il progressivo superamento del tradizionale “divario tecnologico”, che divide chi ha accesso facilitato a Internet da chi non l’ha, sta lasciando il posto a un nuovo divario, di tipo comunicativo, tra chi ha una cultura digitale e chi non l’ha, paradossalmente individuabile anche tra chi usa il Web per popolare le ben note Reti Sociali.
Il sottoscritto, cittadino di Voltago Agordino dal 1992, pensionato da tre anni, trova impossibile avviare “iniziative dal basso” che, per decollare, richiedono una capacità di dialogo “paritetico” tra interlocutori divisi da cultura, localizzazione territoriale, interessi, età, professione, eccetera …
Questo tipo di dialogo è “tecnologicamente” possibile; non è invece ancora praticabile “socialmente”.
Le prossime azioni comunicative, a livello istituzionale, potrebbero indirizzare questo aspetto partendo (mi sembra) da una definizione partecipativa del problema che qui si cerca di abbozzare nello spazio di un commento.





