Noto una certa indifferenza fra i blogger storici nel NON commentare l’ultima uscita della blogstar Obama. In effetti, le settimane prima e dopo l’elezione, erano state esaltanti al punto da creare un fenomeno da “pensiero unico” tipico della blogopalla italiaca. Forse, solo Roberto si era un po’ sbilanciato e aveva sollecitato un attenzione meno superficiale al fenomeno. Ora la star Obama deve fare i conti con i compromessi, con le lobby e quindi con il pensiero conservatore.
Il presidente eletto grazie a internet fa arrabbiare i blogger. «Li leggo molto raramente perché sono semplicistici e fuorvianti» ha dichiarato Barack Obama in un’intervista concessa al New York Times a bordo dell’Air Force One.
La notizia, ripresa oggi anche da Rai News 24 nel salottino di Mineo, denota una certa superficialità anche nel prendere le parti. In effetti, se consideriamo la massa, la quantità, e non la qualità e il contesto. Chi può dargli torto?






Per i guru nostrani non è importante la verità quanto quello che loro vorrebbero fosse la libertà, sono dei professionisti della disinformazione.
ciao
Sono daccordissimo con te. Sulle ali dell’entusiasmo e senza conoscere il contesto, tutti si esaltano e attribuiscono al loro idolo del momento i desideri che, forse, son solo loro.
Purtroppo l’informazione vera fa i conti con molte variabili, soprattutto economiche. Perchè l’informazione vera sposta consenso, persuade, incide, ecc. Ma la massa dei blog cazzeggia e pochi si distinguono.
Forse Obama ha capito che i blog potevano servire per entusiasmare una parte di elettorato. Ma per governare bisogna fare i conti con gli editori veri, quelli che contano economicamente. E con quelli bisogna fare compromessi.
c’ha ragione c’ha :-) (e gli americani son blogger molto ma molto più avanti di noi! Immaginatevelo ad aver che fare con noi…)
Ehm, leggete l’originale. (Non quello linkato ne esiste un altro dove Obana continua e argomenta). Non mi sembra una traduzione felice, ma più una interpretazione, in malafede tra l’altro.
@andrea, lo riporto per completezza. In effetti il corriere sintetizza, perchè lui si riferiva al SOLO contesto economico:
As he settles into his new job, Mr. Obama said he spent much of his time reading briefing books, but still tried to stay in touch by perusing newspapers and thumbing through weekly newsmagazines. But he said he did not watch much television, except basketball games.
Mr. Obama rode to the White House partly on his savvy use of new technology, and he has a staff-written blog on his presidential Web site. Even so, he said he did not find blogs to be reliable, citing the economy as one example.
“Part of the reason we don’t spend a lot of time looking at blogs,” he said, “is because if you haven’t looked at it very carefully, then you may be under the impression that somehow there’s a clean answer one way or another — well, you just nationalize all the banks, or you just leave them alone and they’ll be fine.”