Torno da Rimini e da EuroPa con molti dubbi sul futuro della Pubblica Amministrazione. A dire il vero la tavola rotonda sulla Internet degli oggetti è stata davvero fantastica e un occasione importantissima per scambiare idee con diversi colleghi di estremo valore che si impegnano per il cambiamento e l’innovazione di questo paese.
In questi giorni, inoltre, alcune frequentazioni con manager e politici, nonchè alcune vicissitudini personali, mi hanno fatto però capire che la strada è lunga. Lunghissima. Non è una questione di “politiche” intese come ideologie. Non è una questione di “politiche” intese come programmi. E’ sostanzialmente una questione di uomini.
Son troppo pochi quelli che si sbattono e rischiano in prima persona per l’innovazione. Perchè come ha ben argomentato Gianni: L’INNOVATORE E’ UN DISUBBIDIENTE!
Però due campioni ci sono e sono entrambi della mia regione: Michele Vianello (Vice sindaco del Comune di Venezia) Andrea Pellizzari (Assessore all’innovazione e alle politiche giovanili della Provincia di Vicenza). Due cavalli su cui puntare subito!
Nelle visioni, nelle proposte, nelle certezze di metodo sono due politici davvero 2.0. A sentirli sembrano fratelli, eppure militano su fronti opposti.
Ma per nessuno dei due è un problema, anzi, la diversità di appartenenza è una occasione per diffondere il verbo su più fronti.
Entrambi l’innovazione nel sangue e la vivono come sfida per il benessere e dei loro cittadini e per l’ammodernamento di questa nazione.
Quando li senti parlare e argopmentare sulle azioni che hanno intrapreso, ti senti preso dall’entusiasmo perchè tutte le cose per cui ti sbatti, loro le fanno.
- Andrea: “A Vicenza non ho problemi a trasmettere in streaming le riunioni della giunta con Mogulus”;
- Michele: “Voglio fare il cluetrain manifesto del Comune di Venezia”;
- Andrea: “Ho aperto uno spazio della Provincia su Facebook perchè ai nativi digitali del sito istituzionale non frega niente, ma io voglio dialogare con loro”;
- Michele: “La scrivania dei miei impiegati è la rete. Via la carta, devono usare il web sociale e il software open source”.
Son sicuro che ce ne saranno altri, in altre regioni d’Italia, magari segnalateli, fateli conoscere, ascoltateli, fatevi contaminare.
p.s. lunedì devo tornare alla realtà! Svegliatemi più tardi possibile.






grazie per il report….questo weekend provo a registrare il video :)