Sulla decadenza del nostro paese hanno scritto in molti e sulle cause si è discusso ormai abbastanza. Forse troppo.
Ognuno di noi riesce a vedere e a comprendere quello che gli sta attorno e spesso lo confonde con i “confini del mondo”, credendo che in fondo: tutto il mondo è paese.
Ma non è così. Son sicuro che non è così. Non può essere. E non son disposto a rassegnarmi e ad aspettare il peggio che deve ancora venire.
Premetto che non ho un gran periodo e mi viene meno una certa fiducia che, nel passato, davo per scontata e ritenevo una componente primaria del mio carattere.
Forse ho perso molti anni addietro il treno del cambiamento totale, della svolta epocale, della “botta di vita” che rivitalizza tutto.
E invece, mai come in questo momento sarei disposto a ripartire. Magari lontano dagli italiani, che stimo sempre meno!
O forse più semplicemente vorrei cambiare lavoro. Un altra volta. Per non aspettare il peggio. Per non vedere il peggio.












