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	<title>Commenti a: La questione si complica</title>
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	<description>Reti sociali, Mondo digitale, Approccio alla condivisione</description>
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		<title>Di: gigicogo</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/04/14/la-questione-si-complica/comment-page-1/#comment-4402</link>
		<dc:creator>gigicogo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 12:57:18 +0000</pubDate>
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		<description>@paolo scoppa, la Netiquette, IMHO, è figlia del buon senso e dell&#039;etica e, purtroppo è tipico negli ambienti di massa dimenticarsene. Non è solo una questione di generazione. Se ho dato l&#039;impressione di non capire i giovani d&#039;oggi, me ne rammarico. Non era quella l&#039;intenzione.

Per il resto ....la seconda che hai detto :-) O meglio &quot;ciò che gli altri deducano da una somma di traccie di me sparse per la rete&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@paolo scoppa, la Netiquette, IMHO, è figlia del buon senso e dell&#8217;etica e, purtroppo è tipico negli ambienti di massa dimenticarsene. Non è solo una questione di generazione. Se ho dato l&#8217;impressione di non capire i giovani d&#8217;oggi, me ne rammarico. Non era quella l&#8217;intenzione.</p>
<p>Per il resto &#8230;.la seconda che hai detto :-) O meglio &#8220;ciò che gli altri deducano da una somma di traccie di me sparse per la rete&#8221;.</p>
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		<title>Di: paolo scoppa</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/04/14/la-questione-si-complica/comment-page-1/#comment-4400</link>
		<dc:creator>paolo scoppa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 09:30:51 +0000</pubDate>
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		<description>io direi che c&#039;è da fare una differenza tra le difficoltà legate all&#039;aumento considerevole di fruitori e quindi alla perdita (ma io direi trasformazione) di una netiquette condivisa  e le problematiche legate alla &quot;privacy&quot; (ma io direi immagine). 

Nel primo caso devo dire che leggendo il post e i commenti ho avuto per un istante la stessa sensazione che si avverte ascoltando un gruppo di adulti perlare dei giovani d&#039;oggi ... (una volta si che c&#039;era il rispetto per..., ai miei tempi queste cose non succedevano...)

Per quanto riguarda l&#039;immagine di noi che cerchiamo di costruire giorno dopo giorno è sicuramente vero che c&#039;è bisogno di un alto grado d&#039;attenzione ma è anche vero che questo accade perchè per la prima volta siamo noi stessi a poter vedere e verificare quale immagine stiamo passando: se penso al test portato ad esempio da cate mi viene in mente tutte le volte che mentre sono in vespa canto, io non so cosa possono pensare di me le persone che incrocio ma soprattutto non posso verificarlo, non posso incontrarmi ed ascoltarmi 

il punto non è quello che gli altri possono sapere di me, ma il fatto che io posso conoscere ciò che gli altri sanno di me

è questo che mi/ci mette in crisi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io direi che c&#8217;è da fare una differenza tra le difficoltà legate all&#8217;aumento considerevole di fruitori e quindi alla perdita (ma io direi trasformazione) di una netiquette condivisa  e le problematiche legate alla &#8220;privacy&#8221; (ma io direi immagine). </p>
<p>Nel primo caso devo dire che leggendo il post e i commenti ho avuto per un istante la stessa sensazione che si avverte ascoltando un gruppo di adulti perlare dei giovani d&#8217;oggi &#8230; (una volta si che c&#8217;era il rispetto per&#8230;, ai miei tempi queste cose non succedevano&#8230;)</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;immagine di noi che cerchiamo di costruire giorno dopo giorno è sicuramente vero che c&#8217;è bisogno di un alto grado d&#8217;attenzione ma è anche vero che questo accade perchè per la prima volta siamo noi stessi a poter vedere e verificare quale immagine stiamo passando: se penso al test portato ad esempio da cate mi viene in mente tutte le volte che mentre sono in vespa canto, io non so cosa possono pensare di me le persone che incrocio ma soprattutto non posso verificarlo, non posso incontrarmi ed ascoltarmi </p>
<p>il punto non è quello che gli altri possono sapere di me, ma il fatto che io posso conoscere ciò che gli altri sanno di me</p>
<p>è questo che mi/ci mette in crisi?</p>
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		<title>Di: Luca Valente</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/04/14/la-questione-si-complica/comment-page-1/#comment-4396</link>
		<dc:creator>Luca Valente</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 16:12:10 +0000</pubDate>
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		<description>beh catepol la complessità delle relazioni umane offline presume un certo grado di selezione/filtraggio che opera sulla scelta dei comportamenti, dei contatti, dei modi di fare. Online questo filtro probabilmente funziona meno a causa dell&#039;incompetenza nell&#039;utilizzo dello strumento e dell&#039;incapacità di riconoscere l&#039;audience a cui ci si riferisce. Indubbiamente bisogna essere cauti. Personalmente utilizzo i vari canali (Friendfeed,Facebook o altro) a seconda dei diversi gradi di esposizione dell&#039;&quot;intimità&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh catepol la complessità delle relazioni umane offline presume un certo grado di selezione/filtraggio che opera sulla scelta dei comportamenti, dei contatti, dei modi di fare. Online questo filtro probabilmente funziona meno a causa dell&#8217;incompetenza nell&#8217;utilizzo dello strumento e dell&#8217;incapacità di riconoscere l&#8217;audience a cui ci si riferisce. Indubbiamente bisogna essere cauti. Personalmente utilizzo i vari canali (Friendfeed,Facebook o altro) a seconda dei diversi gradi di esposizione dell&#8217;&#8221;intimità&#8221;.</p>
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		<title>Di: Catepol 3.0</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/04/14/la-questione-si-complica/comment-page-1/#comment-4395</link>
		<dc:creator>Catepol 3.0</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 15:44:24 +0000</pubDate>
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		<description>[...] da catepol il 14/04/09 in varie ed eventuali        // Gigi si interroga su quanto siano diventate complicate le relazioni online e la gestione della propria [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] da catepol il 14/04/09 in varie ed eventuali        // Gigi si interroga su quanto siano diventate complicate le relazioni online e la gestione della propria [...]</p>
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		<title>Di: catepol</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/04/14/la-questione-si-complica/comment-page-1/#comment-4394</link>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 15:27:21 +0000</pubDate>
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		<description>sul blog sicuramente quando scriviamo qualcosa e organizziamo quello che vogliamo comunicare sotto forma di post articolato, ci pensiamo più di tre volte.

Sui vari canali lifestream molto ma molto meno. La velocità, il flusso, il cazzeggio, la voglia di estrernare sensazioni e riflessioni a caldo, immediate... ecco, là filtriamo un po&#039; meno...forse hai ragione

ma oltre a fare un check dei propri contatti followers/following e automoderarsi, che si può fare? La scelta è tra usare i social network e non usarli o possiamo avere una via intermedia di uso consapevole.

Il problema è che l&#039;uso è consapevole per chi &quot;mastica&quot; già queste questioni. Non per gli altri. 

Banalmente mentre per me fare il test su Facebook &quot;Quale canzone ti rappresenta&quot; (per dirne uno normale) è anche un modo di provare come funzionano queste cose e valutarne la portata... un mio contatto che legge che la canzone che più mi rappresenta è &quot;Bella St**nza&quot; di Masini che può pensare di me? E soprattutto a chi lo dirà che ha scoperto questa cosa di me? E come lo riferirà?

Vagli a spiegare che stavo giocando...

Banalizzo...ma è per farmi capire e vedere se ho capito quello che vuoi dire tu.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sul blog sicuramente quando scriviamo qualcosa e organizziamo quello che vogliamo comunicare sotto forma di post articolato, ci pensiamo più di tre volte.</p>
<p>Sui vari canali lifestream molto ma molto meno. La velocità, il flusso, il cazzeggio, la voglia di estrernare sensazioni e riflessioni a caldo, immediate&#8230; ecco, là filtriamo un po&#8217; meno&#8230;forse hai ragione</p>
<p>ma oltre a fare un check dei propri contatti followers/following e automoderarsi, che si può fare? La scelta è tra usare i social network e non usarli o possiamo avere una via intermedia di uso consapevole.</p>
<p>Il problema è che l&#8217;uso è consapevole per chi &#8220;mastica&#8221; già queste questioni. Non per gli altri. </p>
<p>Banalmente mentre per me fare il test su Facebook &#8220;Quale canzone ti rappresenta&#8221; (per dirne uno normale) è anche un modo di provare come funzionano queste cose e valutarne la portata&#8230; un mio contatto che legge che la canzone che più mi rappresenta è &#8220;Bella St**nza&#8221; di Masini che può pensare di me? E soprattutto a chi lo dirà che ha scoperto questa cosa di me? E come lo riferirà?</p>
<p>Vagli a spiegare che stavo giocando&#8230;</p>
<p>Banalizzo&#8230;ma è per farmi capire e vedere se ho capito quello che vuoi dire tu.</p>
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		<title>Di: gigicogo</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/04/14/la-questione-si-complica/comment-page-1/#comment-4393</link>
		<dc:creator>gigicogo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 14:56:26 +0000</pubDate>
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		<description>Sul blogging vado molto più cauto. E&#039; sul lifestream in senso esteso che comincio ad avere dei dubbi.

Comunque è vero.....e se non erro: “Rubare idee da una persona è plagio, rubarle da molte è ricerca”
(legge di Felson)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sul blogging vado molto più cauto. E&#8217; sul lifestream in senso esteso che comincio ad avere dei dubbi.</p>
<p>Comunque è vero&#8230;..e se non erro: “Rubare idee da una persona è plagio, rubarle da molte è ricerca”<br />
(legge di Felson)</p>
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		<title>Di: Luca Valente</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/04/14/la-questione-si-complica/comment-page-1/#comment-4392</link>
		<dc:creator>Luca Valente</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 14:37:15 +0000</pubDate>
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		<description>una riflessione sull&#039;ultima considerazione: più citizen journalist non significa esclusivamente maggiore autoreferenzialità, anzi. Potrebbe significare consapevolezza estesa, capacità d&#039;interazione, analisi. L&#039;autorialità è sintesi, frutto di filtraggio, acquisizioni, letture consapevoli. Ognuno ovviamente sceglie le proprie fonti. 
E poi se non ricordo male, se &quot;filosofare è copiare&quot;, come dice Vattimo, perchè non dovrebbe esserlo anche &quot;bloggare&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una riflessione sull&#8217;ultima considerazione: più citizen journalist non significa esclusivamente maggiore autoreferenzialità, anzi. Potrebbe significare consapevolezza estesa, capacità d&#8217;interazione, analisi. L&#8217;autorialità è sintesi, frutto di filtraggio, acquisizioni, letture consapevoli. Ognuno ovviamente sceglie le proprie fonti.<br />
E poi se non ricordo male, se &#8220;filosofare è copiare&#8221;, come dice Vattimo, perchè non dovrebbe esserlo anche &#8220;bloggare&#8221;.</p>
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		<title>Di: catepol</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/04/14/la-questione-si-complica/comment-page-1/#comment-4391</link>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 13:33:58 +0000</pubDate>
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		<description>c&#039;è da riflettere si, dopo l&#039;ingresso di milioni di utonti su facebook e quindi nel social gossip. Si, perchè quello è Facebook, dici bene. In linea di massima. Ovvio che anche su Facebook ci sono usi del mezzo utili, di contenuto, di comunicazione, di conversazione. ma mi sa che son di pochi eletti (forse gli stessi pochi che usano Friendfeed -  l&#039;unica isola per pochi eletti al momento). Twitter ancora non è esploso (ma sono tanti gli italiani che si stanno aggiungendo al flusso dei 140 caratteri). 

Ad ogni modo dici bene: Pararsi il culo. 

Non che non lo facessimo già da prima noi più avvezzi a queste cose, noi che siamo social da anni.

Pararsi il culo. Dici bene. 

E anche il consiglio di &quot;Pensare almeno tre volte quando scrivi qualcosa&quot;

ma poi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è da riflettere si, dopo l&#8217;ingresso di milioni di utonti su facebook e quindi nel social gossip. Si, perchè quello è Facebook, dici bene. In linea di massima. Ovvio che anche su Facebook ci sono usi del mezzo utili, di contenuto, di comunicazione, di conversazione. ma mi sa che son di pochi eletti (forse gli stessi pochi che usano Friendfeed &#8211;  l&#8217;unica isola per pochi eletti al momento). Twitter ancora non è esploso (ma sono tanti gli italiani che si stanno aggiungendo al flusso dei 140 caratteri). </p>
<p>Ad ogni modo dici bene: Pararsi il culo. </p>
<p>Non che non lo facessimo già da prima noi più avvezzi a queste cose, noi che siamo social da anni.</p>
<p>Pararsi il culo. Dici bene. </p>
<p>E anche il consiglio di &#8220;Pensare almeno tre volte quando scrivi qualcosa&#8221;</p>
<p>ma poi?</p>
]]></content:encoded>
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