Movimenti tellurici e territoriali

Gli avvenimenti di questi giorni permettono di mettere in evidenza un’analogia (secondo me) inquietante: i movimenti tellurici e i movimenti territoriali hanno come comune denominatore la passività operativa dei cittadini potenziali utenti del Web.

Per concretizzare questa mia impressione ho raccolto in un blog, con riferimento ad altri due blog, le considerazioni che farei, in relazione ai movimenti tellurici in Abruzzo, per iniziare a motivare la necessità di un dialogo operativo.

L’emergenza terremoto potrebbe aiutarci a superare la passività operativa che si può rilevare anche in relazione a situazioni sociali territoriali, come quella presentata dal Movimento Agordo Domani, che esprime in un Forum la volontà di ricercare un cambiamento generazionale

Agordo e il cambiamento annunciato dal Monte Framont

Agordo e il cambiamento annunciato dal Monte Framont - come un esagramma dell'I-Ching

La strada per arrivare al cambiamento auspicato non dovrebbe però essere confusa con l’obiettivo. Una simile strada si dovrà spianarla e renderla percorribile.

L’approccio necessario – se si prendesse in seria considerazione il problema della passività operativa dei singoli in relazione all’uso del Web – dovrebbe essere individuato in un ambito interculturale e quindi ANCHE intergenerazionale.

Post correlati

puoi lasciare un commento, o un link a questo articolo sul tuo blog.

4 Responses to “Movimenti tellurici e territoriali”

  1. gigicogo scrive:

    “SE” si prendesse……..

  2. lbertuzzi scrive:

    SE volessimo ..
    ALLORA potessimo ..
    ALTRIMENTI aspettassimo .. l’intervento della PROTEZIONE CIVILE
    è nell’EMERGENZA che gl’italioti si compattano! :)

  3. gigicogo scrive:

    lascia perdere Luigi, oggi vorrei parlare di indignazione e di ribellione dopo quello che sta succedendo a mia madre in ospedale, ma forse ci vuole un EMERGENZA per dire che tutto va bene, che tutti siamo COMPATTI e che in fondo c’è sempre chi sta peggio. L’Italia, insomma, si accontenta sempre e si compiace.

  4. lbertuzzi scrive:

    non lascio perdere Gigi; alla mia età l’indignazione e la ribellione per ciò che abbiamo subito lasciano il posto a un senso di dovere per il futuro di chi verrà dopo. Hi smesso di credere nei Master, nei Convegni, nei Barcamo, nelle Politiche per l’Innovazione e nei Guru .. non posso accontentarmi e, da nonno, cerco una salvezza nella fantasia espressa in ogni modo possibile, ad esempio con iniziative simili a città in fiaba .. oppure inventandosi una giornata intitolata Blues Abruzzese, Jazz Ladino e Web Agordino
    Come si dice in gergo .. stay tuned .. sull’e-nonno ..

Rispondi

Subscribe to RSS Feed Webeconoscenza è su Twitter!