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Pochi si indignano e troppi si rassegnano

Published on 15 aprile 2009 by in My Life

Stamane all’alba ho dovuto chiamare il 118 perchè la mia anziana madre è stata colpita da un ictus.

Devo ringraziare l’unità del 118, velocissima, competente, professionale e gentile.

Alle 6.30 mia madre è stata portata al Pronto Soccorso del nuovissimo gioiello “Ospedale dell’Angelo” di Mestre.

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Dicono che sia uno degli ospedali più all’avanguardia d’Europa e ammetto la mia ignoranza ma non lo so se sia così.

Forse dal punto di vista architettonico, estetico. Ma chi lo gestisce (immagino un ASL), sembra sia nel caos più totale.

Mia madre, dopo 9 ore era ancora su una barella in un corridoio del Pronto Soccorso. Per fortuna l’ECG l’hanno fatta quelli del 118 ed è fuori pericolo ma, alle 15.30 ancora non si trova un letto.

Ho parlato con un medico. Gli ho chiesto molto pacatamente: “Cosa devo fare? Devo urlare, devo agitarmi, mi dica Lei!

Le sue testuali parole: “Guardi, io mi sentivo un professionista, ora sono solo un operaio della medicina. Se io e lei ci indignamo e protestiamo altre migliaia si rassegnano. Qui è un disastro, ma nessuno ha il coraggio di dirlo, perchè questo deve esser il gioiello da 530 Ml di Euro!. Mi creda oggi va anche abbastanza bene, abbiamo mandatao a casa gente perchè non abbiamo letti. Vedrà che per stasera sua madre la sistemiamo. Abbia pazienza. E poi non lamentiamoci, stasera Vespa e Fede ci faranno vedere tutto sotto un’altra luce.”

Non lo so, tra un ora vado a dare il cambio a mia sorella. Spero abbiano trovato un letto. Qui nel Nord Est produttivo. Qui nella “locomotiva d’Europa”. Qui dove l’efficienza si fa sistema.
Altrimenti mi indigno nuovamente. E poi mi indignerò ancora. Fino a che spegneranno anche me!
O spegneranno questo sporco blog dove provo ad indignarmi nonostante il pensiero si sempre più “unico“!

 
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11 Comments  comments 

11 Responses

  1. n3GRo

    in tutto questo non posso che augurare una pronta guarigione a tua mamma… un consiglio: in ospedale GRIDA! altrimenti non ti ascoltano

  2. non lasciare che spengano la tua indignazione, non sentirti solo nella tua legittima richiesta di correttezza, attenzione, giustizia e civiltà. non sei solo. siamo in tanti, magari non la maggioranza (ahiloro!), dobbiamo fare massa critica e perseverare e non mollare mai anche se ci sente come la particella di sodio famosa…
    Hai tutta la mia solidarietà: sono appena passato da una situazione similare e capisco perfettamente.
    auguri per la mamma.

  3. mbeo

    Certo che guardando i TG delle reti italiane, da noi all’estero, sembra che in Italia si sia al top. Anche per gli ospedali.
    Fino a quando riusciranno/ete a sopportare chi manipola l’info unidirezionale?
    Auguri per la mamma e oltre

  4. Lascia perdere ora, Gigi.
    Tieni qua la mamma e tienila qua bene.
    E’ il tuo pezzo da novanta.

    Ti sono vicino.
    Tuo collega Luciano.

  5. Gigi, tanti auguri alla mamma… più di questo non saprei cosa dire, quelle poche volte in vita mia in cui ho avuto a che fare con ospedali, ho quasi sempre avuto rogne che a raccontarle farebbero quasi ridere… mah :-P

  6. Grazie a tutti!

    So di esagerare sicuramente ma, per una serie di fattori concominanti, è un momento strano, nel quale non amo particolarmente il mio paese.

  7. Per prima cosa faccio gli auguri alla madre di una pronta guarigione.
    Una settimana fa l’8/4/09 mi sono recato al pronto soccorso alle ore 16, (non scrivo i dettagli per motivi di tempo, di spazio ma soprattutto d’indignazione) e ci sono rimasto fino alle ore 04, per un totale di dodici ore. Ripeto ho visto robe da terzo mondo, ho chiamato il 113, i carabinieri, i vigili e la finanza, si è fatta viva solo la polizia (vedi articolo gazzettino del 10/4/09).
    Sapevo che la sanità mestrina era a rotoli ma mai avrei pensato fino a questo livello. Un unico dottore in pronto soccorso per un bacino d’utenza che si aggira attorno alle tre/quattro centomila persone, robe da matti!

  8. Gigi,
    spero che supererai questo momento difficile, l’indignazione e anche la rassegnazione .. nell’interesse di chi ti vedrà come un riferimento quando sarai nonno … come ti ho detto e proverò a ripetere in altre occasioni.

  9. Raffaele Andreace

    Gigi – in questo momento stai sul punto cioe’ accanto alla mamma ed ai tuoi cari – dopo se vuoi una zampa … sono qui. Ti sono vicino. Take care. –r

  10. salvatore valerio

    tienti forte e calmo
    durante questa tempesta

    parla con tutti
    soprattutto con portantini ed infermieri
    sono quelli che dalla sentina mandano avanti la nave
    ed hanno una parola di bontà, dolcezza e speranza per tutti

    stai con tua sorella vicino a tua madre
    ricorda quando eravate piccoli e gli davate problemi, piccoli
    e quando più grandi gli davate problemi, grandi
    ;-)

  11. micaela

    Auguri alla mamma……..

    non rinunciare a rivendicare il diritto alla salute e a chiedere che le persone siano trattate in maniera umana… spero che un giorno questo Paese si svegli!