Ieri ho fatto una full-immersion romana al seminario “AMMINISTRARE 2.0: NUOVI PARADIGMI PER
LA PROGETTAZIONE DI SERVIZI ON LINE“.
L’occasione è stata utilissima perchè i discenti si son dimostrati molto proattivi e hanno reso interattiva e dialogica la sessione.
I nodi al pettine……molti ancora da sciogliere?
A) La cultura digitale del paese e quindi della Pubblica Amministrazione. Chi è il driver? I millennium, il mainstream, la scuola, la formazione continua, gli stili di vita?
B) Customerization, User Experience, Crowdsourcing e Partecipazione. Slogan e filosofia, o azione concreta?
C) Best practice. Sicuramente ottimi spunti, ma troppo poche (a tal proposito schiaffo qui il link dell’articolo di Wired su Venezia)
D) Offrire servizi web 2 è semplice ma il back-office della Pubblica Amministrazione è piegato su processi farraginosi e incomprensibili. Direi “diabolici”!
E) L’organizzazione delle risorse è ancora tutta tesa a gestire “processi”. La contingenza e la manutenzione di questi processi di back-office non permette visioni futuribili e quindi non c’è il tempo per generare progetti di valore.
F) L’innovatore è visto come disubbidiente e spesso fuori dalle righe. Nella PA viene sempre premiato chi lavora “sotto traccia”. L’emersione del talento non è una pratica da favorire.
G) La comunicazione della PA è ancora troppo autoreferenziale e non solo per colpa dei politici.
…………….e molte altre considerazioni.
SAVE THE DATE:
Il 12 Maggio proviamo a scrivere il Cluetrain Manifesto della PA a questo incontro.
Mentre il 13 Maggio, per favore, datemi una mano a gestire quest’onda anomala: http://barcamp.org/InnovatoriPA
p.s. e non dimenticate che è sempre attivo il voto di scambio di antica memoria :-)
Update: A proposito di voto di scambio e campagne elettorali non posso non condividere lo scherzetto che mi ha fatto Caterina







figuriamoci se il PD non rovava qualcosa di insulso da fare
@claudio, dove ti sei perso :-D