Le regole della rete

Ahimè, si stava meglio quando si stava peggio (parafrasando un luogo comune sempre di moda).

La rete si è sempre autoregolamentata e le netiquette si sono evolute grazie allo spirito costruttivo di molti “abitanti” della rete che, fin dai primi anni ’90, hanno cercato di renderla un posto piacevole dove stare e, soprattutto, dove relazionarsi.

Oggi, le netiquette vengono disattese, ignorate, sopraffatte dall’arroganza dei numeri. E chi ha numeri urla, sbraita e fa un casino tale che la rete sembra sua. Poi prende dei vessilli che magari suoi non sono e si fa portabandiera.

Oggi sono un po’ arrabbiato, perchè nessuno di noi (www.innovatoripa.it) voleva l’esclusiva, e nemmeno voleva creare un circolo chiuso o qualche rendita strana. Sia mai! Ci siamo tirati su le maniche e abbiamo favorito aggregazione e relazione.

Purtroppo qualcuno, invece di entrare nella rete e contribuire alla sua crescita (l’accesso è libero per tutti quelli che si occupano di innovazione nella PA), si è scatenato nel trollismo più insignificante, chiamando a raccolta i suoi adepti e usando la bandiera del software libero! Che tristezza.

Pensavamo che questi troll volessero partecipare alla rete, venire al Barcamp, condividere. Ci siamo sbagliati. Il loro desiderio era solo vincere. E trollismo sia, ma per piacere lasciate il vessillo del software libero a chi davvero lo usa senza secondi fini.

Oggi, stavo per mandare qualche email agli amici più cari per ribadire la mia candidatura a quello che considero un momento di “emersione”, di “condivisione di progetti”. Insomma questo era il senso del premio innovatori!

Peccato. meglio scendere.

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One Response to “Le regole della rete”

  1. Marco scrive:

    Posso comprendere l'amarezza. Non sarà certo questo episodio (ribadisco: episodio), a indurti a gettare la spugna.

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