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E’ indubbio che i vantaggi derivanti dal’uso dei media conversazionali (Facebook, Twitter, FriendFeed, ecc.) possono rivelarsi utili anche in ambienti aziendali (Corporate Social Networking).
Le organizzazioni, infatti, hanno capito che gestire il flusso delle relazioni (lifestream) dei propri dipendenti potrebbe diventare strategico in una più generale gestione del knowledge.
Leggendo oggi un post di Techrunch, mi sono imbatto in un prodotto che prova a persuadere le organizzazioni ad adottare “strumenti abilitanti” per la gestione di quella che viene definita “conoscenza liquida”.
Un video/marketta esplicativo di Cubetree può essere d’aiuto.
L’approccio mi sembra quello giusto e spero che prima o poi anche i grossi player di piattaforme collaborative (IBM e Microsoft in primis) riescano a includere queste funzionalità nei loro framework.
Penso, infatti, che l’idea di inserire un framework di Corporate Social Networking nell’architettura IT dell’organizzazione incoraggi lo sviluppo della disintermediazione e la crescita di momenti, spazi e opportunità di confronto per le persone dell’azienda.
Se la persona è davvero al centro dei processi aziendali, è necessario favorire gli spazi e i canali di comunicazione per far esprimere ad ognuno, nessuno escluso, tutte le sue potenzialità. Da questo punto di vista il Corporate Social Networking è davvero una garanzia, per lo meno dal punto di vista del mezzo abilitante che, mai come ora, è disponibile.







ovvio che condivido (ci sto scommettendo la mia professionalità, quindi sono anche condannato ad essere ottimista a riguardo :-)).
SU IBM c'è una cosa che non capisco: leggendo il loro materiale loro stanno facendo le cose più fiche in assoluto in questo campo. Ma ancora non escono sul mercato. Mah
Leggere per credere
http://www.slideshare.net/sparkbouy/evolution-of-...
e anche
http://www.slideshare.net/guesta2b4f5/intranet-20...
Ciao