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	<title>Commenti a: Costruttivismo e voglia di rimettersi in gioco</title>
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	<description>Reti sociali, apprendimento digitale, approccio alla condivisione</description>
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		<title>Di: catepol</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/05/15/costruttivismo-e-voglia-di-rimettersi-in-gioco/comment-page-1/#comment-4590</link>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 11:58:50 +0000</pubDate>
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		<description>Gigi nel mio caso non si tratta di essere Mos&#232; (arrossisco, lusingata) ma di essere pratica. E sottoscrivo quanto ha scritto Gianni. Dipende da cosa si intende per apprendimento e da cosa intendiamo per usare le tecnologie.  
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gigi nel mio caso non si tratta di essere Mos&egrave; (arrossisco, lusingata) ma di essere pratica. E sottoscrivo quanto ha scritto Gianni. Dipende da cosa si intende per apprendimento e da cosa intendiamo per usare le tecnologie.</p>
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		<title>Di: gigicogo</title>
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		<dc:creator>gigicogo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 11:20:37 +0000</pubDate>
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		<description>Figurati Gianni,
Ho parlato di te e di altri (anche Cate), come dei nuovi Mosè dell&#039;eLearning, quindi penso che Valentina Meli ne farà tesoro.
Grazie del contributo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Figurati Gianni,<br />
Ho parlato di te e di altri (anche Cate), come dei nuovi Mosè dell&#8217;eLearning, quindi penso che Valentina Meli ne farà tesoro.<br />
Grazie del contributo!</p>
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		<title>Di: Gianni Marconato</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/05/15/costruttivismo-e-voglia-di-rimettersi-in-gioco/comment-page-1/#comment-4588</link>
		<dc:creator>Gianni Marconato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 11:18:45 +0000</pubDate>
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		<description> 
 
Intervengo dopo qualche giorno dalla pubbliaczione di questo post e ringrazio Gigi per avermi citato indicandomi come una &quot;risorsa&quot;, spero non solo perch&#232; abito a pochi km da TV .... 
 
Per chi mi conosce, anche attraverso le mie tante persenze in rete, sa che sono contrario a ci&#242; che si chiama e-learning (anche se il termine sta sempre pii&#249; perdendo di un significato univoco)  ed ai suoi figli prediletti, i LO. 
 
Le ragioni sono numerose. Nel 2003 pubblicavo su Sviluppo &amp; Organizzazione  il saggio &quot;Oltre l&#039;e-learning&quot;   
 
&lt;a href=&quot;http://www.scribd.com/doc/230894/Oltre-l-elearning-Verso-un-paradigma-dinsegnamento-ed-apprendimento-migliorato-dalla-tecnologia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.scribd.com/doc/230894/Oltre-l-elearnin...&lt;/a&gt;   
 
Nel mio blog &lt;a href=&quot;http://www.giannimarconato.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.giannimarconato.it&lt;/a&gt; ho pi&#249; volte ragionato sul tema.  
 
Ne ho lungamente discusso, fino a quando c&#039;&#232; stata volglia di lavorqre in quel network di pratica in Orientamenti &amp; Disorientamenti negli usi didatti delle tecnologie in &lt;a href=&quot;http://orientamentiedisorientamenti.ning.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://orientamentiedisorientamenti.ning.com/&lt;/a&gt;   
 
Quindi, in breve, sono giunto alla conclusione che tutto &#232; legato all&#039;idea che si ha di apprendimento. 
 
Se si &#232; convinti che si apprenda trasmettendo contenuti, allora i LO vanno benissimo; sono contenuti digitalizzati + o - multimedailizzati 
 
Se si &#232; convinti che si apprenda attraverso attivit&#224; cognitiva, allora si approcecranno le tecnnologie come cognitive tool 
 
Se si &#232; convinti che l&#039;apprendimento sia una pratica sociale,a lloar ci si riferir&#224; come concettie  come pratiche al costruttivismo (sociale). 
 
Se si &#232; convinti che apprendere &#232; apprendere senza tanta distinzione, allora tutto fa brodo, anche le LIM  
 
Un secondo ordine di conclusione cui sono giunto relativamnente alle dispute sul senso delle tecnologie  didattiche riguarda il cosa ci si aspetta dalla scuola: crediamo che la scuola debba perarare alla vita? O crediamo che la scuola debba riempire le teste di tante informazioni (spesso confuse con  &quot;conoscenze&quot;) lascando allo studente il compito di dare a queste un senso?. 
 
Tra le due visioni passa uno spartiacque, coma passa uno spartiacque tra le diverse concezioni che si hanno delle tecnologie. 
 
Ma il discorso si farebbe lungo  e meriterebbe una vera e propria &quot;conversazione&quot;, magari con gli insegnanti di quella scuola. Valentina, se la organizzi vengo, come si dice, a gratis  
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intervengo dopo qualche giorno dalla pubbliaczione di questo post e ringrazio Gigi per avermi citato indicandomi come una &quot;risorsa&quot;, spero non solo perch&egrave; abito a pochi km da TV &#8230;. </p>
<p>Per chi mi conosce, anche attraverso le mie tante persenze in rete, sa che sono contrario a ci&ograve; che si chiama e-learning (anche se il termine sta sempre pii&ugrave; perdendo di un significato univoco)  ed ai suoi figli prediletti, i LO. </p>
<p>Le ragioni sono numerose. Nel 2003 pubblicavo su Sviluppo &amp; Organizzazione  il saggio &quot;Oltre l&#039;e-learning&quot;   </p>
<p><a href="http://www.scribd.com/doc/230894/Oltre-l-elearning-Verso-un-paradigma-dinsegnamento-ed-apprendimento-migliorato-dalla-tecnologia" target="_blank">http://www.scribd.com/doc/230894/Oltre-l-elearnin&#8230;</a>   </p>
<p>Nel mio blog <a href="http://www.giannimarconato.it" target="_blank">http://www.giannimarconato.it</a> ho pi&ugrave; volte ragionato sul tema.  </p>
<p>Ne ho lungamente discusso, fino a quando c&#039;&egrave; stata volglia di lavorqre in quel network di pratica in Orientamenti &amp; Disorientamenti negli usi didatti delle tecnologie in <a href="http://orientamentiedisorientamenti.ning.com/" target="_blank">http://orientamentiedisorientamenti.ning.com/</a>   </p>
<p>Quindi, in breve, sono giunto alla conclusione che tutto &egrave; legato all&#039;idea che si ha di apprendimento. </p>
<p>Se si &egrave; convinti che si apprenda trasmettendo contenuti, allora i LO vanno benissimo; sono contenuti digitalizzati + o &#8211; multimedailizzati </p>
<p>Se si &egrave; convinti che si apprenda attraverso attivit&agrave; cognitiva, allora si approcecranno le tecnnologie come cognitive tool </p>
<p>Se si &egrave; convinti che l&#039;apprendimento sia una pratica sociale,a lloar ci si riferir&agrave; come concettie  come pratiche al costruttivismo (sociale). </p>
<p>Se si &egrave; convinti che apprendere &egrave; apprendere senza tanta distinzione, allora tutto fa brodo, anche le LIM  </p>
<p>Un secondo ordine di conclusione cui sono giunto relativamnente alle dispute sul senso delle tecnologie  didattiche riguarda il cosa ci si aspetta dalla scuola: crediamo che la scuola debba perarare alla vita? O crediamo che la scuola debba riempire le teste di tante informazioni (spesso confuse con  &quot;conoscenze&quot;) lascando allo studente il compito di dare a queste un senso?. </p>
<p>Tra le due visioni passa uno spartiacque, coma passa uno spartiacque tra le diverse concezioni che si hanno delle tecnologie. </p>
<p>Ma il discorso si farebbe lungo  e meriterebbe una vera e propria &quot;conversazione&quot;, magari con gli insegnanti di quella scuola. Valentina, se la organizzi vengo, come si dice, a gratis</p>
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		<title>Di: catepol</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/05/15/costruttivismo-e-voglia-di-rimettersi-in-gioco/comment-page-1/#comment-4586</link>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 10:54:28 +0000</pubDate>
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		<description>La strada non &#232; pi&#249; solo quella dei LO, n&#232; dell&#039;e-learning = piattaforma (moodle, docebo ecc.). E&#039; anche il web 2.0 non basta da solo. Ma gli strumenti e i canali son tutti diponibili per creare insieme agli studenti dei percorsi significativi, nei quali, oltre a confluire oggetti didattici di vario tipo (soprattutto multimediali e connessi), possa trovare spazio il dialogo educativo, la conversazione, la velocit&#224;, la creativit&#224; da mettere in gioco. 
 
Banalmente &#232; cos&#236; facile per uno studente, anche a mezzanotte, chiedere via chat di facebook al suo prof &quot;Prof mi spieghi un attimo, se hai tempo, questa cosa che non ho capito stamattina in classe&quot; e per il docente in questione &quot;trasmettere&quot; il concetto sempre via chat o via messaggio di Facebook...che tanti LO ben fatti, ben costruiti, ben distribuiti...o la funzionalissima moodle di istituto...ma sganciati da quella che &#232; la relazione docente/discente, che ha solo bisogno del canale comunicativo giusto per essere efficace e raggiungre l&#039;obiettivo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La strada non &egrave; pi&ugrave; solo quella dei LO, n&egrave; dell&#039;e-learning = piattaforma (moodle, docebo ecc.). E&#039; anche il web 2.0 non basta da solo. Ma gli strumenti e i canali son tutti diponibili per creare insieme agli studenti dei percorsi significativi, nei quali, oltre a confluire oggetti didattici di vario tipo (soprattutto multimediali e connessi), possa trovare spazio il dialogo educativo, la conversazione, la velocit&agrave;, la creativit&agrave; da mettere in gioco. </p>
<p>Banalmente &egrave; cos&igrave; facile per uno studente, anche a mezzanotte, chiedere via chat di facebook al suo prof &quot;Prof mi spieghi un attimo, se hai tempo, questa cosa che non ho capito stamattina in classe&quot; e per il docente in questione &quot;trasmettere&quot; il concetto sempre via chat o via messaggio di Facebook&#8230;che tanti LO ben fatti, ben costruiti, ben distribuiti&#8230;o la funzionalissima moodle di istituto&#8230;ma sganciati da quella che &egrave; la relazione docente/discente, che ha solo bisogno del canale comunicativo giusto per essere efficace e raggiungre l&#039;obiettivo.</p>
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		<title>Di: catepol</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/05/15/costruttivismo-e-voglia-di-rimettersi-in-gioco/comment-page-1/#comment-4585</link>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 10:47:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.webeconoscenza.net/?p=3410#comment-4585</guid>
		<description>&#232; sicuramente il momento di coniugare i due paradigmi (anzi i tre: LO, e-learning, web 2.0) nella scuola soprattutto dove la situazione strana &#232; che noi docenti che vogliamo innovare la didattica attraverso le nuove tecnologie ed il web abbiamo davanti un pubblico, i ragazzi di oggi, che le tecnologie le usa molto meglio, ma non ha la grammatica giusta per comprendere che possono anche essere da canale per l&#039;apprendimento, per migliorare la loro intelligenza, per imparare a stare al mondo... 
 
Noi docenti siamo chiamati non tanto ad utilizzare le tecnologie per far vedere quanto siamo bravi e belli e al passo coi tempi, ma a dare valore all&#039;esperienza didattica che non pu&#242; prescindere dalle tecnologie e da internet. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&egrave; sicuramente il momento di coniugare i due paradigmi (anzi i tre: LO, e-learning, web 2.0) nella scuola soprattutto dove la situazione strana &egrave; che noi docenti che vogliamo innovare la didattica attraverso le nuove tecnologie ed il web abbiamo davanti un pubblico, i ragazzi di oggi, che le tecnologie le usa molto meglio, ma non ha la grammatica giusta per comprendere che possono anche essere da canale per l&#039;apprendimento, per migliorare la loro intelligenza, per imparare a stare al mondo&#8230; </p>
<p>Noi docenti siamo chiamati non tanto ad utilizzare le tecnologie per far vedere quanto siamo bravi e belli e al passo coi tempi, ma a dare valore all&#039;esperienza didattica che non pu&ograve; prescindere dalle tecnologie e da internet.</p>
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