Generazione fottuta

Stamane mi son svegliato con questa canzone in testa e mi son ricordato un estate del 1976 in campo del Ghetto Novo a ballare e cantare fino a notte fonda, e poi a bere e chiaccherare con Eugenio Finardi in sede della FGCI a Cannaregio e sognare e provare a credere in un paese migliore.

Non posso dire che eravamo una generazione di “incazzati”, forse eravamo una generazione di “sognatori”. Oggi siamo sicuramente una generazione di “fottuti”!

Ma cito e faccio mio il commento di un lettore sul video di Eugenio Finardi:

 Generazione fottutaclipped from www.youtube.com
Questa canzone é figlia d’una generazione che avrá sbagliato pure tanto ma ha vissuto e vissuto profondamente, una generazione che pensava col proprio cervello, nel bene e nel male…poi venne l’eriona,l’ a.i.d.s…e la festa finí….ma visti gli italiani (tutti) d’oggi, per risentire una canzone cosí ,se va’ bene 30 anni devon passare…..
blog it

Non so perchè vi ho scritto questo, cari lettori, ma stamane ho un grande rimpianto per quella gioventù e per l’Italia che sognavo e che non vedrò mai!

Post correlati

puoi lasciare un commento, o un link a questo articolo sul tuo blog.

2 Responses to “Generazione fottuta”

  1. Salvatore Valerio scrive:

    gigi
    forse quelli erano altri tempi
    dove c'era una massificazione del soggetto "giovani"
    in questi tempi
    c'è una segmentazione/frammentazione del soggetto "giovani"

    capisco anche il problema psicologico
    - non solo tuo – di sentirti solo a pensarla in un certo modo
    ma

    il desiderio che unisce i giovani del nord e del sud
    delle classi abbienti e di quelle meno
    è di entrare nella casa del fratello minorato
    e far vedere quanto si è fighi con la personalità.
    successo e merito per molti sono sinonimi
    anche se non è vero

    se si intervistasse "veramente" i partecipanti e i vincitori
    di queste trasmissioni che campano di gettoni di presenza
    si avrebbe la stessa risposta
    "IO? perchè io? perchè me lo merito!".

    capisco i vecchi sindacalisti e i vecchi politici
    che per ottenere un cambiamento hanno bisogno di
    creare un movimento unitario
    cambiare la testa a tutti
    un grande numero di persone che decidono di fare le cose in modo nuovo
    il cui slogan nascosto è: il mondo può cambiare solo se siamo in tanti a farlo

    il contrario di questo slogan sarebbe che: se si è da soli non si cambia niente.

    si, se si è in tanti il mondo cambia
    ma io per esperienza personale
    per quel poco che in vita ho fatto
    quello che del mondo ho cambiato
    l'ho fatto da solo

    probabilmente IO non l'ho cambiato abbastanza!

Rispondi

Subscribe to RSS Feed Webeconoscenza è su Twitter!