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	<title>Commenti a: Generazione fottuta</title>
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	<description>Reti sociali, apprendimento digitale, approccio alla condivisione</description>
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		<title>Di: Feedscrolling: brevi dalla blogosfera e non solo (24 maggio 2009) : Catepol 3.0</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/05/21/generazione-fottuta/comment-page-1/#comment-4643</link>
		<dc:creator>Feedscrolling: brevi dalla blogosfera e non solo (24 maggio 2009) : Catepol 3.0</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 09:52:26 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Generazione fottuta. [...]</description>
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		<title>Di: Salvatore Valerio</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/05/21/generazione-fottuta/comment-page-1/#comment-4625</link>
		<dc:creator>Salvatore Valerio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 10:27:16 +0000</pubDate>
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		<description>gigi 
forse quelli erano altri tempi 
dove c&#039;era una massificazione del soggetto &quot;giovani&quot; 
in questi tempi  
c&#039;&#232; una segmentazione/frammentazione del soggetto &quot;giovani&quot; 
 
capisco anche il problema psicologico 
- non solo tuo - di sentirti solo a pensarla in un certo modo 
ma 
 
il desiderio che unisce i giovani del nord e del sud 
delle classi abbienti e di quelle meno 
&#232; di entrare nella casa del fratello minorato 
e far vedere quanto si &#232; fighi con la personalit&#224;. 
successo e merito  per molti sono sinonimi 
anche se non &#232; vero 
 
se si intervistasse &quot;veramente&quot; i partecipanti e i vincitori 
 di queste trasmissioni che campano di gettoni di presenza 
si avrebbe la stessa risposta 
&quot;IO? perch&#232; io? perch&#232; me lo merito!&quot;. 
 
capisco i vecchi sindacalisti e i vecchi politici 
che per ottenere un cambiamento hanno bisogno di  
creare un movimento unitario 
cambiare la testa a tutti 
un grande numero di persone che decidono di fare le cose in modo nuovo 
il cui slogan nascosto &#232;: il mondo pu&#242; cambiare solo se siamo in tanti a farlo 
 
il contrario di questo slogan sarebbe che: se si &#232; da soli non si cambia niente. 
 
si, se si &#232; in tanti il mondo cambia 
ma io per esperienza personale 
per quel poco che in vita ho fatto 
quello che del mondo ho cambiato  
l&#039;ho fatto da solo 
 
probabilmente IO non l&#039;ho cambiato abbastanza! 
 
 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gigi<br />
forse quelli erano altri tempi<br />
dove c&#039;era una massificazione del soggetto &quot;giovani&quot;<br />
in questi tempi<br />
c&#039;&egrave; una segmentazione/frammentazione del soggetto &quot;giovani&quot; </p>
<p>capisco anche il problema psicologico<br />
- non solo tuo &#8211; di sentirti solo a pensarla in un certo modo<br />
ma </p>
<p>il desiderio che unisce i giovani del nord e del sud<br />
delle classi abbienti e di quelle meno<br />
&egrave; di entrare nella casa del fratello minorato<br />
e far vedere quanto si &egrave; fighi con la personalit&agrave;.<br />
successo e merito  per molti sono sinonimi<br />
anche se non &egrave; vero </p>
<p>se si intervistasse &quot;veramente&quot; i partecipanti e i vincitori<br />
 di queste trasmissioni che campano di gettoni di presenza<br />
si avrebbe la stessa risposta<br />
&quot;IO? perch&egrave; io? perch&egrave; me lo merito!&quot;. </p>
<p>capisco i vecchi sindacalisti e i vecchi politici<br />
che per ottenere un cambiamento hanno bisogno di<br />
creare un movimento unitario<br />
cambiare la testa a tutti<br />
un grande numero di persone che decidono di fare le cose in modo nuovo<br />
il cui slogan nascosto &egrave;: il mondo pu&ograve; cambiare solo se siamo in tanti a farlo </p>
<p>il contrario di questo slogan sarebbe che: se si &egrave; da soli non si cambia niente. </p>
<p>si, se si &egrave; in tanti il mondo cambia<br />
ma io per esperienza personale<br />
per quel poco che in vita ho fatto<br />
quello che del mondo ho cambiato<br />
l&#039;ho fatto da solo </p>
<p>probabilmente IO non l&#039;ho cambiato abbastanza!</p>
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