L’altro giorno, mentre scrivevo il post su Data.gov, non riuscivo a immaginare bene il campo di applicazione. Nel senso, lo capivo a livello di interoperabilità fra Enti, ma mi sfuggiva l’utilizzo pratico da parte dei cittadini.
Cosa potrebbero fare i cittadini con i dati pubblici?
La risposta potrebbe essere: LASCIAMOGLIELO DECIDERE A LORO! E l’esempio potrebbe esseremutuato da: Apps for Democracy.
Ovvio, siamo negli USA, non dimentichiamolo. In effetti chi darebbe in Italia l’opportunità ai cittadini di sfogliare i data base pubblici per riusarli magari con una certa creatività, che dimostri come le applicazioni pensate e progettate dai “serviti” siano più utili e perfermanti di quelle progettate dai “servitori”?
Il municipio di Washington ci crede, e mette le applicazioni a concorso. Chiamate pure sta cosa come volete: crowdsourcing, creatività democratica, web 2.0, ecc. E se funzionasse?






Per esempio per tenere traccia delle promesse dei "propri" politici, come fanno in usa appunto. Ecco un'altra falla dell'attuale sistema: in tutte le liste nella mia provincia il capolista del PDL è sempre LUI!
http://www.schinina.it/2009/01/il-contratto-di-ob...
Negli USA può sicuramente funzionare I dati sull'uso negli states dei pc e di internet sono di gran lunga superioria quelli non solo dell'Italia ma di molti paesi europei. Forse tutto è racchiuso non solo nel numero di utenti ma soprattutto nella qualità di questi.
P.S. Spedito invito yahoo meme ciao ;)
Ragazzi non molliamo, prima o poi i cittadini faranno da soli e questo già lo sappiamo ma bisogna rompere sui dati. I dati NON sono della PA, la PA li gestisce per conto dei cittadini. Solo che nessuno lo afferma!