La mia ricetta per il degrado nei centri storici

Era un pezzo che volevo scrivere qualcosa sulla movida, sul filò, sul modo di intendere la socialità “analogica” come miglior deterrente al degrado, e alla chiusura delle serrande troppo anticipata,

1230051949791 04. interno con allegra compagnia La mia ricetta per il degrado nei centri storici

(Willelm Pietersz Buytewech (1591/92 Rotterdam – 1624 Rotterdam), Interno con allegra compagnia, 1622-24 circa, olio su tela, 65×81,5)

poi, grazie alle condivisioni su Google Reader ho trovato questo splendido post che riporto integralmente, perchè lo condivido in toto (ci ho aggiunto solo il quadro dell’Allegra compagnia per dare un po’ di enfasi):

1) si spengono tutte le tivvù

2) si prendono tre o quattro transenne di quelle di ferro zincato che
seminano in tutti gli angoli non appena c’è da scavare un buco per terra, e
alle nove di sera si sbarrano le due estremità di una strada qualsiasi.
Io mi immagino qualche via del centro, ma potrebbe funzionare benissimo
ovunque.

3) si fa ai bambini un rapido corso di rieducazione articolato non già
in Internet, Impresa, Inglese ma in nascondino, palla avvelenata,
moscacieca, 1-2-3-stella.

4) Poi si prendono le seggioline della cucina, qualche bottiglia di vino
e bicchieri, possibilmente di vetro giallo, o la macchina del caffé già
fatto, e si scende per strada a chiacchierare con i vicini, “a veglia”.
Volendo le signore si possono portare i ferri o l’uncinetto, i signori
le carte e il toscano. Tranquilli che qualche artista con la chitarra o
il nonno rincoglionito che canta in ottava salta fuori.

5) Si sfanculano allegramente i gipponi bloccati e gli si porta da bere.

Dopo una settimana non c’è più uno spaccino in zona e qualcuno potrebbe
anche essere arrivato a conoscere personalmente il vicino di
pianerottolo.

Dopo due settimane si fanno le tavolate.

Alla terza, il Pierini scappa con l’Armida (163 anni in due).

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4 Responses to “La mia ricetta per il degrado nei centri storici”

  1. ivan scrive:

    mi è sempre piaciuto la movida ed il casino..

  2. catepol scrive:

    bello…l'avevo letto anche io

  3. Matteo Stagi scrive:

    Come condivido. Sono appena tornato dalla Tunisia dove la vita si fa ancora per strada e non esistono centri commerciali. Vedi passeggiare bimbi di quattro o cinque anni da soli, che tornano a casa da scuola tranquillamente con le loro cartelle, tutti in compagnia. "…e per un istante ritorna la voglia di vivere ad un altra velocità…"

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