All’alba del 13 Giugno (se non erro), molti di noi si sono svegliati presto per la conquista del secolo: “il proprio nome su Facebook”!
Il markettone (al quale ho aderito in modo divertito e curioso) ha funzionato perfettamente. In tutto il mondo l’annuncio ha suscitato interesse e anche preoccupazione per gli effetti di cybersquatting, attesi e possibili!
Ma l’effetto desiderato dai gestori di Facebook ha sicuramente generato un affluenza di massa verso il social network del buon Zuckerberg e, quasi tutti, son riusciti alla fine ad accapararsi l’agognato nome: http://www.facebook.com/username/!
Non paghi della marketta, quelli di Facebook ci ripensano, ed ecco la trovata:
Your Facebook Page must meet two requirements: it must have been live on Facebook prior to the May 31, 2009 cut-off date and have had a minimum 1,000 fans at that time.This limitation is temporary. All Pages created after May 31, 2009 or that had less than 1,000 fans on that day will be eligible to claim usernames on Sunday, June 28, 2009 if they have more than 100 fans.
In pratica devi markettare la tua FAN PAGE e raccimolare 100 ammiratori. Insomma devi autopromuovere te stesso (che poi possiamo anche chiamarlo SPAM a favore di Facebook) e convincere gli altri che sei una celebrità.
Ho volutamente accettato la sfida per capirne meglio le implicazioni. La mia FAN PAGE: http://www.facebook.com/gigicogo sino a ieri, era ferma a 80 simpaticissimi ammiratori che alla chetichella si erano legati al bloggante per vera amicizia o ammirazione di vedute, conversazione, cazzeggio in rete o come lo si voglia etichettare.
Con un piccolo sforzo (SPAM) son riuscito a raccimolarne altri 20 ed ecco che il traguardo è visibile e ben fissato.
Bene! Cui prodest?
Secondo me se la filosofia fosse quella di distinguere un uso professionale (non per forza di business) da quello sociale, tutto ciò non ha senso. Perchè la FAN PAGE, dopo le ultime rivisitazioni al look & feel del sistema, è ormai simile in tutto e per tutto al PROFILE.
Se la filosofia fosse quella di aggregare utenti attorno a temi, conversazioni (insomma rendere la fan page il blog di un autore), ho ancora più dubbi. Basta infatti linkare i propri post sul profilo e l’amplificazione è garantita dall’effetto lifestream.
Se la filosofia fosse quella di legare il nome al riconoscimento dell’autore, bastava quello associabile al profilo: http://www.facebook.com/gianluigi.cogo
Quindi? Marketta e basta. Cambiare le regole, generare attesa e curiosità, genera solo traffico e quindi banner pubblicitari che girano.
Infine, nei SN, siamo dominati o dominanti?
My two cents!






non è che mi facciano cambiare nome per stare su facebook ?
Ivan, perchè?