Se l’esempio viene dall’alto, potrei anche pensare che quel giudice amico di papi e dei suoi ministri, ci ha dimostrato che non esitono più obblighi morali. Per cui l’arbitro può andare a pranzo con l’allenatore anche due ore prima della partita, e l’avvocato e il giudice, in fin dei conti possono giocare a tennis tutte le sere, e il fornitore potrebbe anche essere il genero del presidente della comissione di gara. Qual’è il problema?
E se l’ambulanza carica un paio di parenti e li porta a far le spese che problema c’è. Tanto il viaggio era già pagato dallo stato. E se oltre ai parenti carichiamo sulla macchina di servizio qualche cantante e qualche ballerina, forse il lavoro diventa meno noioso. E non c’è davvero nulla di male.
Cattivi pensieri.
L’etica è qualcosa di etereo, di impalpabile e ormai superato. Ognuno può ergersi a arbitro di se stesso e in alcuni casi di tutti. Perchè il consenso legittima. Legittima i comportamenti oltre la morale.
E in fin dei conti basta confondere i propri confini con quelli del mondo e il gioco è fatto.
Cattivi pensieri.
Oggi vado a cena con un gruppo di amici e domani in Bateo, cercando di scacciare dalla mente queste elucubrazioni noiose e pericolose.




#1 di Rosamaria il 2 luglio 2009 - 15:59
Che malpensante! Ora anche i giornalisti saranno ammessi a viaggiare sull'aereo presidenziale, non solo le veline; forse in questo modo anche quel piccolissimo ma minacciosooso manipolo di dissidenti si allineerà… E vissero tutti felici e contenti.