Chi si aspettava gli sgambetti a “papi”, non ha capito nulla della “diplomazia”.
Chi si aspettava decisioni epocali, non ha capito nulla della “governance globale” che si concretizza solo negli incontri bilaterali.
Chi si aspettava maggior attenzione e rispetto per gli “emergenti”, non ha capito che decide solo la “ganga”.
Chi si aspettava firme di trattati, impegni, contratti economici, ecc. E’ rimasto deluso.
Ma ci sono delle dinamiche sorprendenti che si vanno consolidando sempre più dopo ogni G8:
La fuffa regna sovrana. Questi signori riescono a produrre delle strabilianti “DICHIARAZIONI CONGIUNTE”. Riescono anche a trasmettere delle entusiasmanti “RELAZIONI” per i prossimi vertici a venire.
Quindi la copertura mediatica non può che soffermarsi sul glamour, perchè non c’è altro da descrivere se non le sontuose cene, gli abiti e persino i corredi e i regali. A proposito, chissà chi ha pagato i gioielli messi a disposizione dalla Regione Abruzzo.
Ed è questo che ci propina la società della “disinformazione” capitanata dal prode Minzolini che ci mostra le lenzuola ricamate con le iniziali dei potenti, le squadre di cuochi e sommelier e le mirabolanti imprese in maniche di camicia.
E a noi non resta che aspettare con ansia, un attore (Clooney), una cantante (Bruni), un calciatore (stranamente quello manca, avrei visto bene Kaka al posto di Lula)……….insomma, grazie, grazie, grazie, per le splendide emozioni che ci avete fatto vivere.
Ora sappiamo, però, che il clima va trattato come il colesterolo. Basta alzare la soglia di pericolo.
Ok, ho fatto il disfattista. Mi darete del “comunista”, tanto è l’etichetta che non ci scrolleremo di dosso per decenni………purtroppo è sempre più dure fare il salmone in questo paese narcotizzato.






Salve,
ti leggo con piacere da diverso tempo e trovo oggi l'occasione per intervenire. Niente da eccepire sul contenuto del tuo post, sono sacrosante parole. Solo due precisazioni, ovviamente dal mio punto di vista.
La Signora Bruni è cantante, ma forse è meglio ricordarla come top model (altrimenti sarebbe stato giusto indicare in Clooney un promettente allevatore di maiali ;)
E poi mi colpiva quell'ultima tua frase dove ti poni in attesa del "comunista" … devo dire che queste etichettature, che ricorrono giornalmente (comunista oppure fascista), sinceramente hanno fatto il loro corso, basta non ne possiamo più.
Saluti.
Ciao Sanghino, concordo sulle "etichettature" e, infatti io lo enfatizzo come un successo della strategia comunicativa di Berlusconi, il fatto di aver accumunato tutti quelli che non la pensano come lui in un unico soggetto che sa di vecchio. Il comunismo è ormai vecchio. IMHO.
Ti invio questo link così ti fai un idea di come la penso sulle vecchie etichette: http://pdobama.ning.com/profiles/blogs/occasione-...
Ciao
Concordo con Gigi perchè Silvio ci fa passare per comunisti anche se non lo siamo e questo automaticamente svilisce ogni critica costruttiva.
Sul G8 stendiamo un velo pietoso. Se questo è il prestigio dell'Italia siamo fritti per sempre.
@Gigi: leggerò con piacere il link che mi hai mandato (non l'ho potuto fare nella pausa pranzo in quanto il proxy aziendale filtra quel dominio ;)
@Federico: il problema è molto più ampio, limitarlo a Silvio è riduttivo. Ormai è un'abitudine diffusa: se si esprime un concetto anche leggermente progressista allora si è automaticamente "comunisti", se invece si esprime un concetto anche leggermente conservatore allora si è "fascisti" … ma per tutti (o quasi). Forse la colpa di Silvio è quella di aver abusato di questa abitudine tanto sciocca quanto espressione di concetti vetusti.
Ciao