User empowerment


Questo termine, molto inflazionato, è risuonato moltissimo nella conferenza di ieri l’altro.

Oggi ci torno sopra perchè, IMHO, può avere una valenza positiva e una negativa.
La prima è indubbiamente legata al paradigma del “potere al consumatore” che indica una proattività tutta positiva e che, sempre più spesso, incide nelle scelte finali dei produttori di merci.

La seconda è legata ai servizi. Putroppo, pur essendo vero che la consapevolezza del “far da soli” non è bastante, c’è una certa tendenza a credere che ciò sia comunque migliore, e più veloce. Alla fine però, questa consapevolezza non incide sui cambiamenti. Nel senso che chi eroga servizi non cede a queste dinamiche e continua imperterrito.

Parlo della scuola e della sanità, ad esempio.

Concetti come de-scolarizzazione e de-ospedalizzazione significano certamente maggior crescita dello “User empowerment”, ma denotano una crisi sempre più profonda del modello di servizi.

imagesthanks 20wiki User empowerment

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  1. #1 di luber il 10 luglio 2009 - 16:12

    Potere al consumatore è solo uno slogan: esprime la paura dei produttori di perdere clienti.
    User Empowerement (per me) vuol dire che il consumatore inizia a modificare (spontaneamente – non perché qualcuno magnanimamente glie lo concede) i propri comportamenti e si organizza, per diventare "utente".
    Un altro inidizio sulla questione del "nuovo comportamento" l'ho Clip loggato.

    • #2 di Gianluigi Cogo il 10 luglio 2009 - 16:26

      E' una provocazione? E' scritto a penna :-D

      • #3 di luber il 11 luglio 2009 - 19:13

        la provocazione è la versione Google Documenti, con l'invito a correggere il compito … che mi venga un colpo se c'é mai qualcuno all'infuori del sottoscritto che accetta un invito del genere .. e cerca di distinguere tra correggere e commentare.
        OOOOPS .. ho superato i 140 caratteri ;-)))

  2. #4 di catello il 10 luglio 2009 - 15:41

    Il problema è che l'utente è adesso spesso più preparato dell'esperto.
    Questo dovrebbe, sulla lunga, aumentare la qualità degli esperti (inteso come persona che siamo disposti a pagare per risolvere i nostri problemi).
    Ma allo stato attuale l'esperto erogatore del servizio (legale, medico o altro) semplicemente non è in grado di ricominciare a studiare qualcosa di utile e diverso dal vuoto spinto accademico.
    Da questo pesanti figure di M. di tanta gente e l'arrocazione in titoli e abilitazioni inutili.

  3. #6 di Giacomo Mason il 10 luglio 2009 - 19:23

    Voglio quella maglietta!!!! Dove si compra? ehm..

(non verrà pubblicata)