Provo a fare un po’ di chiarezza sul contesto di questo odioso Disegno di Legge in materia di intercettazioni.
L’articolo in questione è il n.1, comma 28 che introduce l’obbligo di rettifica per tutti i “siti informatici“. Questo disegno, già approvato alla Camera, deve passare al vaglio del Senato fra oggi e domani, dopo che lo stesso Presidente della Repubblica ha sollevato molte perplessità nei contenuti e nel merito.
Nei giorni scorsi, come membro del Comitato Esecutivo dell’Istituto delle Politiche dell’Innovazione ho invitato i miei lettori a sottoscrivere la petizione ai presidenti dei gruppi parlamentari.
Oggi mi trovo in pieno disaccordo (e per fortuna non sono il solo) con i promotori dello sciopero dei blog.
Resto dell’idea che bisogna parlarne tutto il giorno, e anche i giorni a venire, per far sapere a tutti i nostri lettori di cosa si tratta e perchè siamo indignati e combattivi.
Sono esterefatto dai comunicati stampa (ma non avevo dubbi visto che la manifestazione è promossa da giornalisti di professione) che parlano di sciopero di TUTTI i blog italiani.
Forse, ha ragione la questura quando conta i manifestanti. E questo costa davvero molto doverlo constatare.
il 14 luglio, giorno durante il quale nessun blog verrà aggiornato se non con il logo dell’iniziativa
Chiedo ad Adnkronos e a tutti quei giornali che usano i termini “tutti” o “nessuno” di rettificare immediatamente :-D



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