Pulizie d’estate – Professional presence

I giorni scorsi ho messo un po’ di ordine ai servizi e alle comunità di viaggio sul mio aggregatore di socialcazzabubboli.
Ieri sera ho provato a mettere in fila anche i servizi professionali che uso più spesso per relazionarmi con i colleghi che frequentano questo social mondo digitale.

Partiamo da Linkedin che, in effetti, rimane il servizio più sobrio ed elegante dal punto di vista professionale.
Descrivere cos’è Linkedin, sembra quasi un esercizio banale. Ma così non è. Spesso viene fatta una leggera confusione sulla mission di questo servizio e, quindi, sarebbe il caso di ripassarsi “le basi“.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=myGxNhGO4x0[/youtube]

In effetti i pilastri di questo social network dovrebbero essere:

  • Definire il proprio profilo professionale
  • Tenere sotto controllo la propria identità on-line
  • Rimanere in contatto con i propri colleghi di lavoro (ma anche amici)
  • Cercare agevolmente esperti e ideee
  • Esplorare nuove opportunità di lavoro

La prima cosa da fare appena iscritti è, indubbiamente, completare in modo esaustivo il proprio profilo e tenerlo aggiornato.

resumei Pulizie destate   Professional presence

Si tratta di un vero e proprio curriculum professionale dove poter esplicitare le competenze e le esperienze lavorative, ma anche il percorso di studi e di formazione post-scolare. Se abbiamo bisogno di un po’ di accompagnamento su queste procedure, Linkedin stesso ci mette a disposizione una serie di seminari.

Una volta acquisita dimestichezza con lo strumento, inizia la caccia alle relazioni :-) Infatti, la forza del network sta nel numero di relazioni e nella loro solidità.
Il motore di ricerca interno ci permette di scovare i nostri colleghi e gli amici persi di vista, ma con i quali abbiamo intrapreso nel passato attività professionali o scolari.

Una volta popolata la propria rete è utile aggregarsi ai gruppi di Linkedin più coerenti con la propria professione.
Il bloggante consiglia di tenere sotto monitoraggio i gruppi per un periodo medio, in modo da percepire se questi gruppi sono di pura “appartenenza” (con scarsa attività) o di ricerca e studio (con molta attività nelle discussioni). Una volta capito come funzionano è importante tararli per bene per non ricevere notifiche su ogni singola attività. Molti gruppi sono chiaccheroni anche sul nulla, ma questo è un vizio della specie umana :-)

Un altro servizio utilissimo, è quello delle domande e risposte (niente a che vedere con Yahoo Answers, IMHO).

answers overview Pulizie destate   Professional presence

Negli ultimi tempi Linkedin ha profuso le sue energie su due scenari completamente nuovi. Il primo relativo alla presenza aziendale e il secondo relativo alle applicazioni interoperabili. Si è discusso molto, in rete, in particolare sul secondo tema che, a detta di molti, sembra un vero  inseguimento a Facebook.

Infatti, la scelta di pubblicare le applicazioni sul profilo di Linkedin (post del blog, indicazioni di viaggio, slide di presentazione, ecc.) unita alla scelta di annunciare uno “status” (attraverso i network updates)

Immagine Pulizie destate   Professional presence

sembrava, di primo acchito,  più una rincorsa a Facebook e al life streaming.
Ma va bene così, anche Linkedin cerca di evolvere da una staticità “asincrona” verso una modalità tutta “sincrona” e ciò lo si evince anche dagli sforzi profusi nel dotare le applicazioni mobili di quasi tutte le funzionalità desktop.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Xy1cTWXlF0c[/youtube]

Considerazioni finali.

Linkedin, ovviamente, non si limita solo a ciò che ho descritto e la sua configurazione va tarata sugli scopi e sul valore che vogliamo trarre dall’uso professionale di uno strumento così ricco.
Molte organizzazioni estere ne fanno un uso quasi scientifico nella ricerca e selezione di personale e questo induce a compilare e popolare per bene il proprio profilo. Inoltre, il sistema delle recommendations è un ottima opportunità per creare sinergie e occasioni che, purtroppo da noi in Italia viene assai poco sfruttata.

Dal punto di vista del bloggante, Linkedin dovrebbe essere reso quasi obbligatorio per tutti i manager ei professionisti delle aree ICT e Marcomm. Penso che questi settori siano trainanti per un consolidato paradigma di relazioni che punti, innanzitutto, al consolidamento di reti professionali e quindi di opportunità di crescita personale, professionale reciproca e di gruppo.

I prossimi giorni vedremo Plaxo e poi gli altri…per proseguire la pulizia estiva :-)

Post correlati

puoi lasciare un commento, o un link a questo articolo sul tuo blog.

Rispondi

Subscribe to RSS Feed Webeconoscenza è su Twitter!