Ci sono alcuni segmenti di questo lavoro che mi sembrano condivisibilissimi, come ad esempio la mancata contaminazione fra emozionale e razionale che, in ambito social media è un fattore trainante.
Ci sono alcuni segmenti di questo lavoro che mi sembrano condivisibilissimi, come ad esempio la mancata contaminazione fra emozionale e razionale che, in ambito social media è un fattore trainante.
Questo articolo é stato scritto in 3 agosto 2009, 11:40 ed é archiviato sotto conoscenza, innovazione, web 2.0. Puoi seguire lo sviluppo della conversazione via RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure un trackback dal tuo sito.
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#1 di Birger Hartung il 3 agosto 2009 - 10:13
Hi there,
thanks posting my sketch.
;)
Birger Hartung
aka Birgerking
#2 di gigicogo il 3 agosto 2009 - 10:16
Pingback power :-)
U are welcome!
#3 di luber il 7 agosto 2009 - 04:54
(A me) Sembra un tentativo di rappresentazione del ben noto "Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare" .. in inglese "Easier said than done" .. per Chiara Civello, jazzwoman pugliese trovata qui, … "The space between" / "Lo spazio in mezzo";
(a me) sembra anche un diverso modo di rappresentare la mappa mentale di Stefano Bellanda;
personalmente la interpreto come una relazione tra tre diversi spazi di creatività (operativa – comunicativa – immaginativa), cioè una configurazione sociale di "ambiente di Rete", tipo quella che (forse) potrebbe emergere da un'amplificazione d'intenti .. partendo dalla prima idea amplificata di Filippo Albertin e da un impegno di cittadino del territorio (in questo caso "veneto").