Potrebbe sembrare un paradosso ma, negli ultimi anni, sono entrato in una filiale bancaria solo un paio di volte. Credo per cambiare valuta estera e per acquistare i biglietti della partita Chievo-Milan.
Sono infatti correntista on-line di Fineco Banca dalla prima ora e mi son sempre trovato bene. Uso solo carte di credito e mi faccio mandare a casa un libretto di assegni una volta ogni 10 anni, tanto non mi servono e, se devo fare transazioni, uso il sistema del bonifico che è gratuito.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ZTzA_xesrL8[/youtube]
Succede ora che, all’improvviso, per ragioni complicate da spiegare devo riscuotere un assegno inviatomi dall’Inps e un’altro inviatomi dall’Università di Venezia. Non sapendo nemmeno dove si trovano gli sportelli bancari, consulto il web.
Assegno numero 1, emesso da Banca Intesa S.Paolo.
Assegno numero 2, emesso da Banco Popolare di Verona e Novara.
Comincia l’avventura alle 8.00 di mattina e vi assicuro che ho visto cose che voi umani………..
Il sito di Intesa S.Paolo: http://www.intesasanpaolo.com/ mi da un sacco di informazioni per me inutili e prima di trovare lo sportello devo navigare un pochino. Infatti la classica informazione “trova filiale più vicina” non c’è! Giro parecchio (provate anche voi se avete tempo da perdere) e mi accorgo che dal menu “la tua banca” (mia?????) si arriva alla lista delle banche del gruppo. Scelgo Cassa di Risparmio di Venezia: http://www.carive.it/ e mi ritrovo al punto di partenza ma con un altro nome sulla barra di indirizzi del navigatore. Bingo!
Vabbè, sono stupido io, lo so. Ma sulla destra c’era un bottone blu con scritto “la tua banca risponde……filiali“! Ok mi ci butto. Jakob Nielsen l’avrebbe trovato subito. Prendo nota dello sportello in Piazza XXVII Ottobre e mi fiondo sul sito di?????
Dove caxxo sta il Banco Popolare di Verona e Novara? Google mi dice che si tratta di un altra cosa, una certa Banca Popolare di Verona che racconta tutta la sua storia e di come sia un bel progetto di fusione fra la Banca Pololare Italiana e questo Banco Popolare di Verona e Novara di cui ho l’assegno in mano che però non esiste più e che quindi è Banca Popolare di Verona ma che da una ricerca filiali mi permetterà di cambiare l’assegno presso una filiale della Banca Popolare di Verona – S.Geminiano e S.Prospero che però a Mestre si chiama Banco S.Marco. Facile vero?
Esco di casa già sudato con i miei due assegni e vado in Piazza XXVII Ottobre per recarmi nelle due filiali. Entro per prima alla Cassa di Risparmio che fuori ha un bellissimo logo brandizzato “S.Paolo”. La parolina Intesa è scritta in piccolino…..entriamo.
D. <Buon giorno devo cambiare questo assegno>
R. <Lei ha il conto qui da noi?>
D.<No, perchè dovrei averlo?>
R.<Si, perchè noi siamo Cassa di Risparmio gruppo S.Paolo, il suo assegno è emesso da Banca Intesa e quindi deve andare allo sportello che lo ha emesso>
Bingo!
Riprendo al bici e vado in Via Lazzari che, per fortuna, dista solo 500 metri. Salgo al primo piano dello sportello Banca Intesa e trovo il distributore di bigliettini per le casse: Titolare di carta o non titolare di carta??????? E mi tocca il bigliettino sfigato, così aspetto pazientemente e dopo 10 minuti tocca a me.
D. <Buon giorno devo cambiare questo assegno>
R. <Lei ha il conto qui da noi?>
D.<No, perchè è necessario?>
R.<No, ma allora la devo censire, per favore mi dia carta di identità e codice fiscale e si accomodi pure….>
Comincia una trafila lunga e noiosa con imputazione di dati, fotocopie delle carte d’identità e codice fiscale e, ad occhio e croce, circa una decina di videate diverse a terminale che la povera crista è obbligata a compilare. Poi firma, taglia, fotocopia, ingraffetta e alla fine arrivano i contanti.
Riprendo la bicicletta e mi reco stavolta al Banco S.Marco? S.Prospero? Verona, Novara???? Insomma, entro ed eccomi dopo un po’ di coda alo sportello:
D. <Buon giorno devo cambiare questo assegno>
R. <Lei ha il conto qui da noi?>
D.<Perchè dovrei?>
R.<Vede, noi siamo Banca S.Marco, il Banco Popolare di Verona e Novara, ora Banca Popolare di Verona, fa parte del gruppo, ma se non è titolare di conto qui da noi deve recarsi alle loro filiali>
D.<Mi scusi, ma è stata l’Università di venezia a dirmi che posso cambiarlo in ogni filiale del gruppo, cosa devo fare ora, andare a Verona?>
R.<Ah, mi perdoni, non avevo visto è dell’Università Caì Foscari……allora si, gli e lo cambio, però si accomodi, la devo censire>
Anche stavolta, fotocopie, documenti, una infinita serie di videate a terminale che mi ricordano le procedure sugli IBM 3090.
R.<Scusi, vedo che lei era già censito nel 1975, posso avere anche la carta di identità così la aggiorno?>
Alla fine, l’impiegato, dopo essere andato su e giù alla fotocopiatrice un paio di volte, ingraffetta 5 fogli, me ne fa firmare due (dei quali non ho nemmeno osato guardare il contenuto) e dopo un quarto d’ora di orologio mi eroga il contante.
Fine della novella. 2 Settembre 2009 ore 9.30. Torno a casa, mi faccio una doccia e vado a lavorare!
Ora sono io che non sono umano o c’è qualcosa che non va?
Certo, le povere?????? banche saranno soggette a normative assurde e faranno tutte queste belle cose per la nostra sicurezza ma quanto c’è sotto questa parvenza modernista degli arredi e dei siti web di antico e di puzzolente?
Quante rendite di posizione su procedure obsolete e assurde? Quanti uffici che accartocciano fogli e faldoni? Quanta informatica demenziale sopravvive ancora per non consentirmi di usare denaro elettronico?
Immagino un giorno in cui un assegno con un codice a barre o con un chip leggero possa essere passato davanti a un lettore automatico che eroga soldini scintillanti e freschi……………..ma è pura fantascienza che si realizzerà solo oltre i bastioni di Orione e le porte di Tannhäuser.
Intanto, io cittadino digitale del nuovo millennio, mi tengo stretta la mia banca on-line. E cercherò di non entrare mai più in una filiale.






Toh, a proposito di assegni… http://www.matteomoro.net/2005/09/12/i-migliori-a...
Bene, un'altra voce in più a favore della Fineco: conto corrente online in avvicinamento!
Male, "nessuna" dellle banche tradizionali si distingue: stessi problemi di assegni della mia ragazza tra poste e banca, come Matteo
ma com'è che LORO possono tenere i nostri dati all'infinito? e le norme sui dati personali?
Beh, per rassicurarti, negli States, patria del conto elettronico e delle filiali drive-thru, io ho DOVUTO aprire un conto Wachovia, altrimenti ci mettevano 3 giorni a pagarmi gli assegni (ovviamente Wachovia)…
Io ricevevo assegni per la borsa di studio, andavo in banca, incassavo l'assegno e lasciavo 10-20$ di cash sul conto, alla fine dell'anno mi sono preso quei 200$ che c'erano e li ho usati per le ultime spese di viaggio…
censire sinonimo di schedare?
egovernment ma non dovrebbe riguardare anche le banche???
bhe! prendila con filosofia
da webmaster
hai fatto delle belle critiche ai siti di queste banche
forse qualche dirigente di queste banche
leggendo il tuo post
ti offrirà una consulenza per migliorare
la navigabilità dei loro siti
:-)))
e perche' non ti sei rivolto alla tua ottima banca on-line per cambiare gli assegni?…..come? non si puo' cambiare un assegno con una banca on-line?! bene allora questo è il prezzo che devi pagare per tenerti la tua banca on-line
forse ti costa meno ma non ti da pero' certi servizi. a te la scelta a seconda del tuo profilo
[............I clienti di FinecoBank oltre a tutte le possibilità offerte dal conto online, possono contare anche sul supporto delle filiali con insegna Unicredit Banca, Unicredit Banca di Roma, Banco di Sicilia, per effettuare prelievi e versamenti in tutta Italia.
Ti ricordiamo che le filiali non hanno alcun tipo di accesso al tuo conto.
Non possono fare interrogazioni né disposizioni e non conoscono in dettaglio il funzionamento o le caratteristiche dei servizi Fineco.
Via Internet e call center hai un accesso comodo, conveniente, senza vincoli fisici e temporali a tutti gli altri servizi.
..............]
La fantascienza è già altrove http://news.cnet.com/8301-13579_3-10307182-37.htm...
…..ben oltre le porte di Tannhäuser.