
Ce l’ho con i captcha. Si sappia che li odio! Son quelle cose che sbaglio sempre, sempre, sempre. Primo perchè non ci vedo, secondo perchè ho le mani di un gorilla e faccio casino sulla tastiera. Terzo perchè mi fanno regredire e mi fanno sentire dominato dalle tecnologie.
Vabbè, saranno anche utili, prevengono il furto di identità, e balle varie.
Ora se li è comprati Google. Spero per ammazzarli!






Gigi, guarda che Google si è comprato solo reCAPTCHA, progetto interessantissimo che al posto dei normali captcha inserisce parole prese da libri digitalizzati che il software OCR fa fatica a decifrare. Così fanno crowdsurfing e trascrivono libri. I libri, fino a ieri, credo fossero quelli di Internet Archive. Ovviamente Google pensa al suo Google Books. Per me è una buona notixia, in fin dei conti ;-)
Yes, I know. Ma il problema mio è che sono un “digital immigrant” e amo le cose semplici. Che dietro ci siano parole prese dalla “cultura” può farmi anche piacere, ma il processo mi disturba assai :-)
A me, invece fanno incazzare proprio quelle di re-CAPCHA
Oops, *crowdsourcing, non crowsurfing :-D.
I CAPTCHA non sono simpatici, devo ammettere però che reCAPTCHA non mi dispiace affatto, anzi.
Almeno unisce l’utile al non-dilettevole.