Mr. Obamaaaaaaaaaa!

Non ha fatto molto scalpore l’intervista di Obama rilasciata al «Pittsburgh Post-Gazette» e a «The Blade» alla vigilia del summit del G20 che si terrà a partire da giovedì in Pennsylvania.
La blogosfera italiana ha quasi ignorato il tema che, secondo me, va connotato più con una declinazione economica piuttosto che culturale.

A dire il vero c’è anche chi parla apertamente di tradimento nei confronti di un presidente che ha beneficiato dei blog per la corsa vittoriosa alla Casa Bianca. Ma è il solito polemicissimo Nicoletti :-)

Secondo me Obama ha fatto delle osservazioni giuste e abbstanza ovvie, considerato un sistema come quello americano. Ma in Italia, dove finanziamo i giornali con il denaro pubblico senza battere ciglio, la faccenda non ha riscosso molto appeal.

Obama, in un paese dove vige la cultura e soprattutto la consolidata prassi di VERA libera concorrenza, ha voluto far notare che il modello di business a sostegno dell’editoria on-line, dovrà essere chiaro e sostenibile.

Se davvero la carta stampata migrerà sul web (come tutti gli analisti prevedono), allora le regole etiche (verifica della fonte, critica costruttiva, ecc.) potranno prevalere sul chiasso e sulle tante falsità portate dal passaparola della blogosfera e dei social network……….. detto fra noi: non mi sembra che i gruppi facinorosi di Facebook siano costruttivi!

 Mr. Obamaaaaaaaaaa!clipped from www.toledoblade.com

Mr. Obama said he noted the trend. “I am concerned that if the direction of the news is all blogosphere, all opinions, with no serious fact-checking, no serious attempts to put stories in context, that what you will end up getting is people shouting at each other across the void but not a lot of mutual understanding,” the President said.

“What I hope is that people start understanding if you’re getting your newspaper over the Internet, that’s not free and there’s got to be a way to find a business model that supports that.”

blog it

Mi sembra corretto che si privilegi chi davvero mette a rischio professionalità e investimenti rispetto a chi vive di “copia e incolla” e di “passa parola”!
Oviamente da questa critica si salva chi usa il blog con professionalità. E penso che molti dei blog che hanno sostenuto la campagna di Obama non si sentano attaccati dalla sua premessa, specialmente quelli che “hanno contestualizzato le loro argomentazioni” e non si sono “scannati urlando l’uno contro l’altro”!

Post correlati

puoi lasciare un commento, o un link a questo articolo sul tuo blog.

Rispondi

Subscribe to RSS Feed Webeconoscenza è su Twitter!