Un ulteriore motivo per costruire un Italia diversa all’estero, in esilio, mi viene data dalla lettura dei fatti di Ponteranica.
Già la vile, assurda, ridicola e vigliacca motivazione che ha spinto il sindaco di Ponteranica a rimuovere la targa a Peppino Impastato, è un vero insulto all’Italia e ai suoi martiri:
“Meglio onorare personalità locali”. Cristiano Aldegani, primo cittadino del paese lombardo, motiva l’iniziativa con il desiderio di onorare personalità locali, suscitando, però, la reazione degli esponenti locali del Pd e dell’associazione antimafia Libera. “Sono polemiche pretestuose – ribatte il sindaco – fatte da persone in malafede. C’è addirittura chi mi accusa di essere pro-mafia, è assurdo”.
Ora, l’ulteriore vile atto di sradicamento dell’ulivo in sua memoria, mi consolida la convinzione che l’Italia può risorgere solo in esilio. Il cervello ci certa gente è ormai putrefatto e le ideologie “padane”, “celtiche” o di altre follie pseudo-ideologiche infondate, ma siringate dentro i cervelli ad arte, sono solo il pretesto per una nuova deriva totalitaria.
Scusali Peppino, mai avresti potuto immaginare che i loro piccoli cervelli bacati potessero fare un servigio di legittimazione a chi hai combattuto e che ti ha levato vigliaccamente il dono della vita.
Approfondimenti di stampa.











