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	<title>Commenti a: Giornalisti contaminati o contaminanti?</title>
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	<description>Reti sociali, apprendimento digitale, approccio alla condivisione</description>
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		<title>Di: Giornalismi drogati &#171; Il Giornalaio</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/10/25/giornalisti-contaminati-o-contaminanti/comment-page-1/#comment-6426</link>
		<dc:creator>Giornalismi drogati &#171; Il Giornalaio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 05:14:03 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Insomma, giornalisti contaminati o contaminanti? [...]</description>
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		<title>Di: Una e trina : Catepol 3.0</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/10/25/giornalisti-contaminati-o-contaminanti/comment-page-1/#comment-6415</link>
		<dc:creator>Una e trina : Catepol 3.0</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 16:43:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] se volete discutere del rapporto blogger/giornalisti vi rimando al video di Gigi Cogo e raletiva discussione. var fbShare = {url: &#039;http://www.catepol.net/2009/10/26/una-e-trina/&#039;, [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] se volete discutere del rapporto blogger/giornalisti vi rimando al video di Gigi Cogo e raletiva discussione. var fbShare = {url: &#39;<a href="http://www.catepol.net/2009/10/26/una-e-trina/&#039;">http://www.catepol.net/2009/10/26/una-e-trina/&#039;</a>, [...]</p>
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		<title>Di: andrea.casadei</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/10/25/giornalisti-contaminati-o-contaminanti/comment-page-1/#comment-6413</link>
		<dc:creator>andrea.casadei</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:58:20 +0000</pubDate>
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		<description>c&#039;è un filo che unisce la carta stampata alla rete (e che salta via la televisione) ed è la discussione partecipata. Nella televisione viene sacrificata sull&#039;altare dell&#039;immediatezza spicciola del linguaggio mediatico televisivo in modo sia unidirezionale sia senza sedimento della memoria. infatti, passa solo ciò che viene ritenuto necessario a rafforzare l&#039;idea chi monta il pezzo spesso senza render conto di un&#039;opinione che essendo onomatopeica è più subliminale di quanto si sia soliti pensare.
con la televisione la capacità di interrelazione diviene così sempre più atrofizzata, dove i cittadini sono adulati ma non ascoltati, e dove ogni ragionamento razionale viene messo sotto scacco dalla retorica della comunicazione di consumo.
Nella carta stampata il valore della sedimentazione è dato ancor oggi dal concetto di rassegna stampa cosa che non ha analogie nella blogsfera (quanti di voi si fidano ad esempio del riassunto settimanale di friendfeeds?) e non può averle nella televisione.
ma finire sulla carta non è solo un modo per fissare una memoria ma anche prendere contatto con un mondo affine a quello della blogsfera ( i lettori dei giornali) ma non necessariamente vicino  alla rete, insomma farsi accettare dal fratello grande, snobbando il grande fratello...

ha ragione weinberger siamo in mezzo ad una rivoluzione, consiglio la lettura di al gore &quot;assalto alla ragione&quot; e per il resto come dice #bloggernazionale la gnocca paga sempre e c&#039;è un suo perchè...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è un filo che unisce la carta stampata alla rete (e che salta via la televisione) ed è la discussione partecipata. Nella televisione viene sacrificata sull&#8217;altare dell&#8217;immediatezza spicciola del linguaggio mediatico televisivo in modo sia unidirezionale sia senza sedimento della memoria. infatti, passa solo ciò che viene ritenuto necessario a rafforzare l&#8217;idea chi monta il pezzo spesso senza render conto di un&#8217;opinione che essendo onomatopeica è più subliminale di quanto si sia soliti pensare.<br />
con la televisione la capacità di interrelazione diviene così sempre più atrofizzata, dove i cittadini sono adulati ma non ascoltati, e dove ogni ragionamento razionale viene messo sotto scacco dalla retorica della comunicazione di consumo.<br />
Nella carta stampata il valore della sedimentazione è dato ancor oggi dal concetto di rassegna stampa cosa che non ha analogie nella blogsfera (quanti di voi si fidano ad esempio del riassunto settimanale di friendfeeds?) e non può averle nella televisione.<br />
ma finire sulla carta non è solo un modo per fissare una memoria ma anche prendere contatto con un mondo affine a quello della blogsfera ( i lettori dei giornali) ma non necessariamente vicino  alla rete, insomma farsi accettare dal fratello grande, snobbando il grande fratello&#8230;</p>
<p>ha ragione weinberger siamo in mezzo ad una rivoluzione, consiglio la lettura di al gore &#8220;assalto alla ragione&#8221; e per il resto come dice #bloggernazionale la gnocca paga sempre e c&#8217;è un suo perchè&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: catepol</title>
		<link>http://www.webeconoscenza.net/2009/10/25/giornalisti-contaminati-o-contaminanti/comment-page-1/#comment-6388</link>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 21:36:44 +0000</pubDate>
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		<description>Sto leggendo velocemente la &quot;polemica&quot; blogosferica a valle dell&#039;articolo del Corriere (ero in viaggio mentre tutto ci&#242; avveniva). Che dire? @gigi tu mi conosci: dentro e fuori la blogosfera (nel senso anche e soprattutto nella vita reale) Caterina &#232; sempre la stessa persona. La giornalista, pur parlando non solo di me, ma anche di te, di fata, di vincio ecc. ha messo il titolo cattura attenzione. Io non ho mai sfidato nessuno. Non &#232; una guerra uomini/donne. Solo che lo stereotipo, sui giornali, informatica (qualunque cosa ad essa correlata, blog compresi) = uomo esiste. Lei era stupita della presenza femminile al barcamp. Lei ha detto non pensavo ci fossero tante donne blogger... 
 
Lato personale: &#232; OVVIAMENTE una gran soddisfazione essere apparsa nel mainstream cos&#236;. 
 
Lato blogosferico: sappiate che chi non risica, non rosica. A chi rosica del perch&#232; io (son la prima a dire ci son tanti altri e altre meglio)...chiedo: &quot;Perch&#232; no?&quot;  
 
Il candidato/a rosicante scriva le sue considerazioni e me le sottoponga. Le critiche le accetto come le ho sempre accettate.  
Scrivere e occuparmi di tutto quello che mi va di occuparmi, non smetto. 
 
Prezzemolare sui social network per esplorarne dinamiche e potenzialit&#224; sociali, non smetto nemmeno. 
 
Non chiuder&#242; nemmeno gli account per troppa esposizione, come hanno fatto in molti... 
 
Un grazie enorme invece a te, per l&#039;ospitalit&#224; e perch&#232; tu, Andrea, Roberto ecc. avete organizzato una manifestazione articolata e complessa, ma riuscitissima. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sto leggendo velocemente la &quot;polemica&quot; blogosferica a valle dell&#039;articolo del Corriere (ero in viaggio mentre tutto ci&ograve; avveniva). Che dire? @gigi tu mi conosci: dentro e fuori la blogosfera (nel senso anche e soprattutto nella vita reale) Caterina &egrave; sempre la stessa persona. La giornalista, pur parlando non solo di me, ma anche di te, di fata, di vincio ecc. ha messo il titolo cattura attenzione. Io non ho mai sfidato nessuno. Non &egrave; una guerra uomini/donne. Solo che lo stereotipo, sui giornali, informatica (qualunque cosa ad essa correlata, blog compresi) = uomo esiste. Lei era stupita della presenza femminile al barcamp. Lei ha detto non pensavo ci fossero tante donne blogger&#8230;</p>
<p>Lato personale: &egrave; OVVIAMENTE una gran soddisfazione essere apparsa nel mainstream cos&igrave;.</p>
<p>Lato blogosferico: sappiate che chi non risica, non rosica. A chi rosica del perch&egrave; io (son la prima a dire ci son tanti altri e altre meglio)&#8230;chiedo: &quot;Perch&egrave; no?&quot; </p>
<p>Il candidato/a rosicante scriva le sue considerazioni e me le sottoponga. Le critiche le accetto come le ho sempre accettate. </p>
<p>Scrivere e occuparmi di tutto quello che mi va di occuparmi, non smetto.</p>
<p>Prezzemolare sui social network per esplorarne dinamiche e potenzialit&agrave; sociali, non smetto nemmeno.</p>
<p>Non chiuder&ograve; nemmeno gli account per troppa esposizione, come hanno fatto in molti&#8230;</p>
<p>Un grazie enorme invece a te, per l&#039;ospitalit&agrave; e perch&egrave; tu, Andrea, Roberto ecc. avete organizzato una manifestazione articolata e complessa, ma riuscitissima.</p>
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