Il mite Petrucci (che poi tanto mite non è) ieri l’altro ha letteralmente snobbato la candidatura olimpica di Venezia.
I motivi sono molti, moltissimi, alcuni leciti e sostenibili ma, alla fine, ha prevalso la “romanità” (Petrucci è romano) e la recente scottante bocciatura della città eterna.
Ma i veneti sono una razza tenace e non abbandoneranno facilmente la partita. A febbraio, infatti, Cacciari e soci torneranno alla carica con un business-plan più dettagliato e sostenuto da una più precisa analisi sui finanziamenti.
Diciamola tutta: la battaglia è per l’ennesima volta “politica” e il modello veneto, che non va assolutamente assimilato per forza al modello leghista, non piace molto a Roma e ai suoi manager “centralisti”.
Intanto, l’aspetto decisamente moderno e geek di VENEZIA2020 scelto dal comitato ufficiale e dai gruppi che lo sostengono ha già vinto al sua sfida con Roma, per lo meno sulla rete.
Sul socialnetworking non c’è partita e Andrea (Veneziacamp) e Alessandro (Verde Sport) hanno già vinto e surclassato gli amici romani.
A questo punto incrociamo le dita per febbraio, quando Cacciari dovrà convincere Petrucci con le buone, prima di armare le galee e dichiarare guerra alla città eterna. Guerra esclusivamente sportiva ovviamente :-)












