
Il bello deve ancora venire, purtroppo.
Ma non fermiamoci ai “gruppi nati su Facebook“. Come abitanti della rete abbiamo un dovere etico e morale: dobbiamo aiutare i nostri parlamentari a comprendere meglio l’intricato contesto.
Ad esempio io non sopporto che ci sia gente che legga certi libri su Anobii. Che ne dite se lo chiudiamo?
Ok, ok, torno serio perchè, per nostra fortuna, posso ancora gioire contando su alcuni onorevoli illuminati che non sono poi così «vicini ad ambienti del social network» e provano a ri-connettere il cervello con la bocca.






Bravo Gigi!
Cervello…e da queste parti ce ne sta!
Ma e’ il solito problema: poter trovare il modo migliore per esportare fuori dalla Rete la Rete stessa.
Come si puo’ fare?
Marco io non lo so, non ho grandi strategie da proporre ma c’è un fatto, inconfutabile. NON SI CONOSCE ASSOLUTAMENTE CIO’ CHE SI VUOL ARGOMENTARE E NORMARE.
Ad esempio, non ci si rende conto che il messaggio tranquillizzante del Presidente del Consiglio, proprio oggi, è stato mandato via rete.
Quella rete che si vuol normare o chiudere.