Cosa vorrei dal 2010

Pronti con i popcorn? Post lungo…….. avvertiti!
Il blog è pur sempre un diario, non intimo certo, ma aperto a considerazioni personali da condividere e quindi io ci provo a farvi gli auguri con questo pistolotto :-)

open book close up large image Cosa vorrei dal 2010

L’anno si chiude così come si era aperto. Diciamo che si respira aria di sfiducia e un sentimento di depressione/rassegnazione che non conoscevo così intenso.

Va detto che l’età non aiuta. A 50 anni vedo ciò che mi circonda con meno entusiasmo e meno slancio che a 20 anni, e questo è un cruccio. L’altro giorno mia figlia era così contenta di aver fatto la prima lezione di scuola guida che la invidiavo un po’.
Certo, se penso ai miei vent’anni c’è poco da stare allegri. In piena crisi economica, con il terrorismo che insanguinava il paese e la crisi fra le superpotenze che si accaniva sul Vietnam, come facevamo ad essere così entusiasti? Ecco, forse mia figlia ora è uguale a me a quell’epoca. Vede il futuro con altri occhi.

Dico questo perchè non vorrei cadere in un circolo vizioso. L’entusiasmo dovrebbe accompagnarci lungo tutto il percorso della vita. Stimoli per crescere, per sperimentare per curiosare ci sono sempre, ma la forza viene meno e non solo perchè inevitabilmente si invecchia.

Viene meno perchè alcuni sentimenti negativi sono sempre più diffusi ed è difficile contrastarli. Oggi, molto più che in passato, si assiste alla rassegnazione con rassegnazione. Non è un gioco di parole è una constatazione. Nel torpore si annega e nessuno ti aiuta a venirne fuori. Siamo tutti un po’ più rassegnati dell’anno scorso.

Rasseganti all’idea che si passa più tempo al lavoro che con i propri cari.
Rasseganti dall’idea che chi detiene una “posizione” non la libererà mai.
Rassegnati all’idea che i prepotenti saranno sempre impuniti.
Rasseganti all’idea che quello di buono che si fa all’estero qui non si può fare.
Rassegnati dall’idea che chi prova a cambiare è solo un rompiballe.
Rassegnati dall’idea che ci fanno passare per indispensabili le cose inutili.
Rassegnati dall’idea che i giovani non hanno esperienza.
Rassegnati dall’idea che prima o poi le cose si aggiustano da sole.
Rassegnati dall’idea che “…è sempre stato così”.
Rassegnati all’idea che i mediocri avranno sempre le leve del potere.
Rassegnati all’idea che i servi ignoranti sono più felici di noi.
Rassegnati dall’idea che la cultura sia per quelli con la puzza sotto il naso e la ricerca una perdita di tempo.
…e potrei andare avanti all’infinito.

Questo sentimento di rassegnazione genera, però, anche frustrazione. Ecco, io nel 2009 mi son sentito frustrato come non mai.
Nulla di diretto di funzionale o di pratico. Nulla di sconvolgente, la vita va avanti con gli alti e bassi ma qualcosa mi ha segnato e forse è stata la morte di mio padre.

Ho assunto una consapevolezza triste che non dovrebbe essere tale ma purtroppo mi ha segnato: davanti a me non c’è più nessuno dei mie antenati!
Questa consapevolezza mi tormenta. Sarò io il prossimo ad andarmene. Mio nonno non c’è più, mio padre non c’è più. Il prossimo sarò io.
Ma non è l’idea della morte, quella è inevitabile. E’ l’idea ossessiva che mi resta poco tempo per curiosare ed interessarmi a cose IMPORTANTI!

Ecco cosa vorrei dal 2010: Vorrei esperienze importanti che mi elevino a uno stato di soddisfazione permanente. Lo so, lo so sto esagerando. E’ davvero assurdo esigere soddisfazione combinata con felicità ma mi piacerebbe provarci.

Nel 2009 ho cambiato moltissimo i mie schemi relazionali. Diciamo che ho tagliato i rami secchi, le relazioni deboli, quelle funzionali. Ho annaffiato le relazioni forti, quelle vere, basate sulla fiducia reciproca. Devo continuare su questa strada anche se non darà subito dei frutti e inevitabilmente riserverà anche delusioni cocenti.
Abbandonarsi alle sole relazioni funzionali è pericolosissimo. Si va a rischio di confondere il lavoro con la passione. Ma la passione è un altra cosa, difficilmente ha a che fare con il lavoro.
Io stesso dicevo spesso: “il lavoro mi appassiona“. Ma a pensarci bene non è vero. Oggi direi: “lavorare con persone interessanti mi appassiona“! E’ più corretto.

Dal 2010 mi aspetto, inoltre, alcune cose pratiche:

Stare di più con la mia famiglia
Risolvere alcuni acciacchi di salute (quindi dedicarmi di più a me stesso)
Leggere ancor più dell’anno scorso
Completare il mio libro
Fare un viaggio di un mese intero
Vivere il lavoro con serenità e senza competizione

Veniamo ora ai temi di questo blog, se siete sopravvissuti fino a qui.

Cazzabubboli

Troppa tecnologia, invadente e direi spesso inutile. Taglierò le letture dei blog tecnici che fanno recensioni sulla fuffa. Cercherò di disfarmi delle centinaia di cazzbubboli superflui, altrimenti rischio la tempesta magnetica in casa :-)

Socialcosi

Un disastro, diciamolo. Ormai la gente pensa che Facebook sia il web. Sto pensando di eliminare il profilo dal faccialibro e tenere solo la fan page (o qualcosa del genere). Azzardato? Ci penso un po’!
I social network tematici mi danno ancora qualche soddisfazione. E così anche quelli analogici :-)

Eventi

Continuerà l’avventura del Veneziacamp che nel 2010 spero sia più grande, più fantasioso, più dal basso. Continueranno, credo, anche gli eventi collegati a www.innovatoripa.it, perchè la Pubblica Amministrazione non si cambia in un mese, ma la cultura al cambiamento va stimolata, facilitata e animata sempre.

Politica

Tempo fa volevo impegnarmi. Avevo l’età giusta dicevo…….ma no dai, la politica delle piccole cose di tutti i giorni da più soddisfazioni. Lasciamo agli altri il compito di cambiare il mondo, a me interessa conoscerlo e capirlo.

Buon Natale da qui, da questo piccolo spazio dove quotidianamente qualche amico, e molti sconosciuti, passano a prendere una tazza di tè.

And so this is Christmas, and what have you done?

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21 Responses to “Cosa vorrei dal 2010”

  1. Paolo scrive:

    Tanti auguri anche a te… speriamo in un 2010 pieno di soddisfazioni lavorative, personali e soprattutto “sociali”

  2. Marco scrive:

    Auguri per prima cosa. Per il resto, non posso che concordare. Sino al nuovo anno ho infatti deciso niente blog, poco Friendfeed e pochissimo spazio a quello che mi resta di “social”. Chissà che il 2010 non ci aiuti a ritrovare e ri-guardare a quello che ci sta attorno con spirito e occhi differenti…
    Di nuovo auguri Gigi!

  3. gigicogo scrive:

    Grazie Paolo, grazie Marco
    buone feste anche a voi

  4. catepol &husband scrive:

    Avendo avuto modo e tempo di relazionarci in amicizia online e dal vivo più volte in questo 2009 e di conoscere meglio te e Annamaria, e Ricky certo, e voi noi… Qui vi lasciamo solo un pensiero: che il 2010 sia pieno di cose importanti, quelle che riguardano noi e i nostri cari soprattutto. Gli auguri quelli seri ce li facciamo dopo :-) in maniera più immediata e personale :-) Cate e mic

  5. Michele Perone scrive:

    T’ho letto, t’ho letto. Come sempre, con avidità e piacere. Un augurio per il new year? Pieno di cose che non riesco a prevedere e, soprattutto, arrivare fino in fondo. E poi una cosa semplice semplice: fare un’altra foto come quella che usi come tuo avatar. Augh-uri!

  6. andrea scrive:

    Auguri Gigi,a te e famiglia. – sorseggiando una tazza di the non è poi così lungo da leggere. Arrivati alla fine resta una nota di amaro, ma l’augurio lo trovo eccellente. Se a 40 mi trovo ad invidiare i ragazzi che alleno che ne hanno 20 cosa dici? Mi sto prendendo per tempo? Ed alla fine mi accordo di invidiarli solo per come vedono il mondo….Un abbraccio.

  7. gino scrive:

    Questo mi e’ piaciuto proprio! Un abbraccio forte. Gino

  8. Andrea scrive:

    Sapessi come condivido qualcuna delle voci sotto “rassegnati”, soprattutto in questi giorni e relativamente al mio lavoro.
    credo che – al di là delle nuove reti e dell’innovazione e del lavoro – il compito della nostra generazione sarà ormai sempre di più quello di far crescere “uomini e donne buoni” per il futuro, visto che il potere non è in mano nostra, o meglio, quelli che ce l’hanno non intendono passarci il testimone, come per le generazioni che li avevano preceduti.
    Buon Natale a te e alla tua famiglia.

    • gigicogo scrive:

      Andrea, anch’io son tutto teso a far crescere “bene” i miei tre gioielli. E non è facile visti gli stimoli e gli esempi negativi che li circondano.
      Un grande 2010 a te e alla tua famiglia.

  9. claudi scrive:

    Il giorno in cui tutti saranno soddisfatti e non proveranno rabbia, disappunto, malessere, il mondo si fermerà e morirà; il non rassegnarsi ma impegnarsi sempre è un bellissimo augurio, diretto a chi vuol sentirsi sempre parte attiva.

    • gigicogo scrive:

      Claudio concordo che è importante impegnarsi sempre, anche nelle piccole e piccolissime cose, sebbene non tutti possono e debbono impegnarsi per migliorare il mondo. A volte basterebbe che provassimo a migliorare noi stessi.
      Un buon 2010 a te e alla tua famiglia.

  10. Te??

    Io prendo solo caffe’.

    Mah…

    Andran bene lo stesso degli auguri piccoli ma sinceri?

  11. Eta scrive:

    Il 2009 è stato frustrante anche per me che di anni ai 50 ne ho ancora parecchi. Vedo che la voglia di andare contro, di lottare di cambiare scema pian piano. Un lavoro insoddisfacente, una storia privata incasinata e la rassegnazione è in agguato.
    Con questo post mi hai fatto pensare (e devo dire che ultimamente non è banale ottenere effetti simili in rete).
    Grazie Gigi e Buon Natale.
    Sei sempre il migliore

    • gigicogo scrive:

      No dai, ci sono un sacco di ottimi spunti in rete per pensare, specialmente in questo periodo quando ci si ferma a riflettere sui soliti quesiti che ci angosciano dalla notte dei tempi: chi siamo? dove andiamo? e da dove veniamo?
      Ti auguro un 2010 frizzante e spensierato.

  12. Luigi Bertuzzi scrive:

    non hai più antenati davanti a te, eh Cogo?
    ma va a (in bolognese cordiale) cagher .. :-)))

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