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Archive for gennaio, 2010:


Travolgente

Ieri, durante una lezione sull’eGovernment, provavo a descrivere l’effetto che la filosofia Open Data avrà sui governi più virtuosi e sulle economie che ne beneficeranno. Sarà travolgente e provavo ad elencarne i vari motivi. Dopo Usa, Gb, ora anche la Finlandia si appresta (il sito è in beta) al grande passo. Evvai! Contaminazione a catena. Nel nostro paese non si muove foglia. Anche perchè si andrebbero a toccare gli interessi dei grandi “mediatori” convenzionati con lo Stato. E’ poi un gran peccato che filosofi e sociologi (vabbè, riduco a blogger influenti) continuino a battere il tasto della banda larga e della neutralità della rete. Argomeni interessanti e di sicuro appeal, nonchè utili alla crescita e allo sviluppo dell’economia immateriale. Ma mi

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Avviso ai naviganti

Informazione di servizio per la combriccola bloggante. Stiamo organizzando una cena blogger qui nel nebbioso Nord Est. La voce circola da giorni, si diffonde via socialnetuorc :-) C’è un sondaggio aperto per scegliere la giornata più consona a tutti gli abitanti del web di queste lande: http://www.doodle.com/g2rhu455vpg22qgg Le adesioni sono già molte ma si prega di spargere……la voce. L’occasione sarà anche (ma non solo) quella di ritrovarsi per immaginare il format migliore per il Barcamp di Luglio all’Arsenale di Venezia! Tweet

Economia a scuola

Un po’ eLearning, un po’ socialnetworking, definito (in modo riduttivo) “portale”, mi è stato segnalato il progetto Economia a scuola che prende spunto da una scommessa di Consorzio PattiChiari e di ANP. L’economia è per molti una materia pallosa e di difficile comprensione ma, anche i meno appassionati, son consapevoli che non si può prescindere dalle sue regole. Mi son soffermato sulla sezione più intrigante, quella dedicata ai piccoli. Un po’ perchè di socialnetwork, blog e palinsesti sociali ne ho già visti di tutti i colori, e un po’ perchè conosco la professionalità di Giunti Labs nella produzione ed erogazione di contenuti didattici. I materiali son buoni, la struttura anche, come far conoscere il progetto agli insegnanti? Basterà il tam tam mediale e

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Apple iPad

Mosè è sceso dal Sinai e ha detto che nulla sarà come prima. Ora qualche dubbio mi assilla sul tema del pluralismo. Nel senso che la rete dovrebbe sviluppare il pluralismo, la diversità, la ricchezza derivata dal mescolarsi di opinioni, culture, etnie, ideali, ecc. Bene. Abbiamo avuto Microsoft come monopolista e abbiamo gridato al lupo, al lupo. Poi Google è diventato il Grande Fratello e ci siamo dissociati spesso. Da Facebook cominciamo a prendere le distanze perchè: “troppo prende rispetto a quello che da”! Ora siamo alla venerazione di Mose che in modo molto chiaro, e per nulla subliminale, afferma di voler monopolizzare il mondo della distribuzione delle informazioni e forse anche quello della produzione (visto che Murdock è più

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Rivoluzionario

Così dicono o cosi vogliono? Sembra che tutti i new media stiano enfatizzando all’inverosimile quello che accadrà stasera al Yerba Buena Center di San Francisco. iSlate, iTablet, iPad, iQualcosa. In molti definiscono “epocale”, “discontinuo”, “storico” il lancio di questo oggetto che dovrebbe cambiare per SEMPRE il mondo dell’editoria. E’ solo marketing? Sono pronti gli editori e gli sviluppatori? Tweet

OpenEd

Interessante progetto (ora con una piccola comunità italiana) da tener d’occhio. Pochi contenuti di base (la maggior parte di cultura digitale primaria), un gruppo di attivi promotori, il sostegno dell’ Università della Tuscia. Inserito nei preferiti e aggregato l’Rss internazionale. Tweet

Privatizzazioni

Succede che Supposte.it diventa un azienda privata (o almeno sembra). Succede che per ottimizzare i costi e offrire servizi più efficienti, decida di concentrare in un unico sportello cittadino il ritiro delle raccomandate. Ottima scelta, così potrà assegnare ulteriori risorse alla vendita di forni a microonde o elettrostimolatori. Succede che dalla mia abitazione allo sportello unico (mi vien male a pensare a questo concetto e a come lo declino durante le mie lezioni elaborando concetti come geolocalizzazione e mash-up sociali :-( sigh!)……………………………insomma succede che, si son  …4,2 KM! Quattro chilometri e duecento metri! Visualizzazione ingrandita della mappa Alla faccia del cinquantenne che se la fa in bicicletta (in autobus avrei due cambi). E alla vecchierella di turno chi lo spiega?

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Il grande vecchio

Published on gennaio 25th, 2010 by in politica

Devo dar atto a mia moglie che di politica ne capisce più di me :-) Stamane, appresi i risultati delle primaria in Puglia, esclama: “quella gran volpe di Silvio, è lui che ha fottuto D’Alema come ministro degli esteri europeo. Gli è molto più utile in Italia!” Come darle torto! Tweet

Hacker republic

di Salvatore Valerio  Oggi vorrei presentarvi un libro ed un personaggio. Il libro in questione è hacker republic e il personaggio è fabio ghioni.   Fabio ghioni è un riconosciuto esperto di sicurezza informatica, qualcuno direbbe un hacker. Hacker  republic è il suo terzo libro. Il primo libro di cui è stato coautore è “ombre asimmetriche”. Un libro diventato cult nel campo della sicurezza informatica. Ho ragione di ritenere che, anche Hacker republic diventerà tale. Questo libro nasce dall’incontro che l’autore, fabio ghioni, ha fatto con lisbeth salander. Personaggio di fantasia inventato da stieg larsoon nella celebre trilogia millennium.  La grande diffusione delle azioni compiute da lisbeth salander, vengono minuziosamente analizzate al fine di capire cosa succede effettivamente nella realtà

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Open Data.gov

A Maggio mi ponevo dei dubbi. E nel contempo l’Italia aveva altro da fare. Oggi, ero in aula e diversi discenti continuavano ad essere dubbiosi proprio su questo tema! Infatti, in Italia abbiamo altro a cui pensare. Proprio oggi,  Tim Berners-Lee in persona, ha lanciato la versione britannica di Data.gov! Mentre in Italia la Pubblica Amministrazione è ancora convinta di essere proprietaria dei dati e non, come nel resto del mondo, un mero gestore! I dati della PA sono un valore, per le imprese, per i cittadini, per le applicazioni, per i servizi….. Ok, allora, visto che son fresco fresco di aula, vi sparo qui una cosuccia che avevo preparato…..: Ecco se la trovate dentro un programma elettorale :-) La filiosofia dell’ “Open

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Che grande donna

“To meet these 21st century challenges, we need to use the tools, the new 21st century statecraft.  And we’ve begun to do that.  We have seen the possibilities of what can happen when ordinary citizens are empowered by Twitter and Facebook to organize political movements, or simply exchange ideas and information. So we find ourselves living at a moment in human history when we have the potential to engage in these new and innovative forms of diplomacy and to also use them to help individuals be empowered for their own development.” “Per affrontare le sfide del 21esimo secolo dobbiamo usare i mezzi che lo stesso secolo ci offre. E abbiamo cominciato a farlo. Siamo stati tutti testimoni delle possibilità e

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Chiarissimo vero?

Si, tutto chiaro! Allora devo pagare anche per questo? Tweet

The next web

Web, internet, reti e informatica in genere ci hanno cambiato la vita. Ne siamo sicuri? Chi si appresta ai ’50 o ai ’60, ha vissuto la fase dell’entusiasmo e del pionerismo e credo che il fascino e la passione siano rimasti immutati. Certo oggi è tutto più semplice, tutto più accessibile, tutto più disponibile. I tempi del mio mondo 1.0 son passati in fretta e non ci sono più problemi ad entrare in rete e a partecipare al grande show della “conoscenza”. Purtroppo questa è una mezza verità. Sono ancora pochi i beneficiati da questo stato di cose e, anche nei paesi più avanzati, non è detto che accedere alla rete sia così scontato. Il digital-divide è di due tipi:

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SIAE

E vabbè, è andata. Tanto gli itaGliani digeriscono tutto! Ma ci son cose che voi umani nemmeno potete immaginare: e se io scarico musica da Jamendo e la metto su un cazzabubbolo esterno? Gli autori di Jamendo non sono iscritti alla SIAE! e se io me medesimo sottoscritto amo, ascolto, produco, strimpello musica popolare? e se la musica e gli spettacoli che registro e memorizzo sul cazzabubbolo sono organizzati dal mio comune? e se mia nonna avesse le ruote? No tanto per dire, c’è chiarezza nell’aria! Tweet

Marketing intelligente

Condivido un recente e bellissima campagna di marketing. Molto intelligente senza elementi sensazionalistici, doppisensi o altre viralità di solito, discutibili. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=lqT_dPApj9U[/youtube] Tweet

Cristo è morto

Cristo è morto In queste ore di incessante bombardamento mediatico alcune tribolazioni interiori mi stanno devastando. Forse è l’egoismo più sfrenato che prevale sui comportamenti più nobili. Forse. L’invito a donare una piccolissima parte destinata i nostri egoismi a favore delle disastrate popolazioni haitiane è assordante. Ed è giusto che sia così, c’è bisogno di tutti. Di tutti si, proprio di tutti. Ed è entusiasmante l’elenco di vip generosi che si stanno prodigando in favore delle popolazioni caraibiche. Dagli sportivi, agli attori di Hollywood, passando per i paperoni delle multinazionali, ecc. Ma come ha sottolineato diverse volte il presidente Obama c’è bisogno di un piccolissimo contributo di tutti anche con un singolo dollaro. Sarà perché stamani il bombardamento mediatico mi

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Demotopia

Avevo in canna un post sull’eDemocracy che riprendesse in forma più organica ciò che ho detto qui! Ma, in questi giorni, sono un po’ off-line per la scadenza di alcuni progetti importanti. Quindi delay :-( Trovo comunque il tempo per condividere la bella intervista a Claudio De Donatis sull’educazione alla partecipazione e il video-portfolio segnalatomi dagli amici di Demotopia. Enjoy Tweet

 
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