Google ha aggredito da subito il settore del cloud computing (o meglio del Software As a Service) anche grazie alla fidelizzazione degli utenti che ben si sono adattati alle implementazioni e variazioni dei servizi web del colosso di Mountain View.
Se da un lato Gmail è stato da sempre uno dei servizi più apprezzati (nonostante alcune angoscianti sospensioni del servizio nel corso del 2009) e più utilizzati grazie alla sua disponibilità pressochè infinita di storage per le email personali ora, dopo anni di gossip su un imminente lancio del fantomatico servizio GDrive, si è arrivati a una situazione di compromesso imbarazzante.
Mentre competitor come Microsoft già offrono servizi di storage on line da 25 Gb, GRATUITI! Big G ci informa che possiamo usare Google Docs come disco web ma per soli 1 GB gratuiti!
Certo, Big G ci informa anche che con soli 0,25 centesimi di dollaro all’anno possiamo comprare altri Gb sui loro server ma, sinceramente, non mi sembra una mossa azzeccata. Forse hanno fatto i loro conti e le promesse “sborone” del tipo: “possiamo offrire spazio illimitato a tutto il pianeta” sono state ridimensionate.





