Così dicono o cosi vogliono?
Sembra che tutti i new media stiano enfatizzando all’inverosimile quello che accadrà stasera al Yerba Buena Center di San Francisco.

iSlate, iTablet, iPad, iQualcosa. In molti definiscono “epocale”, “discontinuo”, “storico” il lancio di questo oggetto che dovrebbe cambiare per SEMPRE il mondo dell’editoria.
E’ solo marketing? Sono pronti gli editori e gli sviluppatori?




















iRex e gli altri produttori di ebook creano e vedono dispositivi rivoluzionari oramai da un paio di anni e nulla.
Arriva Amazon con il suo kindle e stravolge in un anno il mercato statunitense dei libri online ma ancora non si grida alla rivoluzione.
Quindi arriva Apple con un dispositivo che immagino costerà il doppio degli altri, avrà una durata di batteria che permette di sfogliare si e no 10 pagine e soprattutto non sembrerebbe essere altro che un grosso iPhone e si grida al miracolo?
Stiamo a vedere ma per me è solo marketing.
Comunque Seth Godin ha già annunciato un libro (o vook) per la nuova piattaforma di Apple http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2010/01/jumping-the-gun.html
Grazie Sergio, concordo e ringrazio……ho scoperto anche Vook :-) Certo che l’edioria alternativa le sta tentando tutte!
Oggi è la “Giornata della Memoria”
I geek se la ricorderanno per la presentazione della Apple.
I nostri nonni se la ricorderanno per la shoah e per la guerra vissuta in diretta.
Alcuni penseranno che si dovranno ricordare del terremoto di Haiti.
Tutti gli altri soffrono del morbo di Alzheimer.
Scusa Gigi per questo commento al vetriolo ma proprio non riesco a capire tutto questo trambusto per un’azienda. Che poi io sono un apple user praticamente da quando ho acquistato il secondo computer nel ’94.
ciao
MAX
P.s. mi aggiungi una h a shoa grazie. Me la sono persa mentre scrivevo di getto!
Ariciao
MAX
Acca aggiunta :-)
Nel merito, non fa una grinza! Io stesso stavo per dedicare un post all’importanza di questa giornata della memoria ma, credimi, era troppo banale come credo lo sarà questo ennesimo cazzabubbolo che stiamo commentando. Lascio ad altri l’onere di sancire cosa sia davvero rivoluzionario. Nel contesto di questa strana giornata sembra che il rumore per il nulla riesca a sopraffare il silenzio e il rispetto per chi si è immolato per donarci la libertà che oggi, sempre più, viene messa in discussione. Le presunte libertà indotte dal web, dalle tecnologie e dai nuovi stili di vita digital/sociali non sfiorano per importanza questo epico sacrificio. Ricordiamolo e tramandiamolo frenando chi vuol riscrivere la storia per opportunismo e ignoranza.