
Ieri, durante una lezione sull’eGovernment, provavo a descrivere l’effetto che la filosofia Open Data avrà sui governi più virtuosi e sulle economie che ne beneficeranno. Sarà travolgente e provavo ad elencarne i vari motivi.
Dopo Usa, Gb, ora anche la Finlandia si appresta (il sito è in beta) al grande passo. Evvai! Contaminazione a catena.
Nel nostro paese non si muove foglia. Anche perchè si andrebbero a toccare gli interessi dei grandi “mediatori” convenzionati con lo Stato.
E’ poi un gran peccato che filosofi e sociologi (vabbè, riduco a blogger influenti) continuino a battere il tasto della banda larga e della neutralità della rete. Argomeni interessanti e di sicuro appeal, nonchè utili alla crescita e allo sviluppo dell’economia immateriale. Ma mi dispiace non abbiano capito ancora che bisogna scoperchiare il sarcofago dei dati pubblici per far circolare la democrazia!
La competitività dell’economia immateriale (eCommerce, eTrading, eCare, eHealth, eGovernment, e……..) passa per la messa in disponibilità del patrimonio dati pubblico. O adesso o mai più!






parole sante :)
ciao gigi
sai mica se qualcuno dell’anci
oppure di quei tanti comuni virtuosi
abbiano intrapreso la strada dell’Open Data?
si potrebbe additarli ad esempio
chissà, magari qualche assessore
ora che ci sono elezioni in vista
potrebbe farsi scappare un impegno in quella direzione.
:-)))
Te lo dirò mercoledì, dopo che son passato per il loro convegno sul tema
vogliamo i nomi!!!
Di chi? Di mezza blogosfera che parla solo di neutralità?
neutro?!?
il male è l’indifferenza sono neutre
:-)))
Gigi, credo che tu abbia perfettamente ragione e che dovresti perseguire quanto stai per fare: elencare (e dare spazio ad altri per poter contribuire ad esso) un elenco ben dettagliato e documentato dei vantaggi che si otterrebbero dalla condivisione aperta di tutti i dati pubblici.
Un cordialissimo!
Robin
Keep in touch perchè ho in serbo un lavoretto per il Barcamp Innovatori 2010 al Forum PA. Stiamo già pensando a un “garage” di applicazioni social che attingano dai pochi dati pubblici già a disposizione. Insomma Open.gov e Open.data in una miscela (o mashup che fa più trendy) di applicazioni sociali sui framework esistenti: Facebook, Twitter, GoogleApps, ecc. E’ una cosa maledettamente seria che stiamo sviluppando con un manipolo di visionari.
[...] altri Paesi si persegue con successo la filosofia dell’Open Data (Gigi Cogo ne aveva parlato qui), mentre in Italia per avere sicurezza su una previsione normativa dobbiamo procurarci una Gazzetta [...]