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Palermo si muove

Nelle ultime ore sto notando un certo fermento sui temi dell’Amministrare 2.0. saranno le imminenti elezioni, sarà che è uscito il libro di Michele e che l’amico Andrea ha scritto un post davvero interessante, sarà che tutti noi di Innovatoripa notiamo diversi movimenti tellurici in corso che tendono a cambiare radicalmente la Pubblica Amministrazione.

Sarà che ieri ho tenuto una lezione a un gruppo di pubblici dipendenti siciliani che mi chiedevano: Come fare?

La strada è lunga e tortuosa e ci vuole coraggio, disubbidienza e grande capacità nell’emulare le buone pratiche. 
Durante le lezioni faccio un lungo escursus sui vari strumenti di eDemocracy disponibili e provo a immaginare come un amministrazione possa trarre vantaggi dall’emulare le dinamiche del web partecipato associato alla democrazia elettronica. Mentre elucubro e provo a enfatizzare queste logiche, mi faccio accompagnare da alcune slides e da una linkografia in continua evoluzione.

Oggi ho aggiunto le slide e il link di Mobilitapalermo: http://www.mobilitapalermo.org/mobpa/ un altro servizio di eDemocracy che ben si presta come esempio alle teorie che cerco di diffondere. Ecco, per gli amici siciliani (e non solo) provo a insistere nel confutare questa tesi: c’è del buono nel web sociale e nella declinazione più prossima al paradigma dell’eDemocracy. Basterebbe che le istituzioni intercettassero questi servizi nati dal basso e provassero a farli diventare modelli per l’erogazione dei servizi di eGov. Quello 2.0, ovviamente!