Argomentavo, alcuni giorni fa, sulle prospettive broadband negli USA, per capire quanto potessero influire sull’evoluzione del sistema di connettività americano gli investimenti delle compagnie telefoniche.
Ebbene, il NYT anticipa in un editoriale dedicato a Julius Genachovski il piano decennale sulla banda larga che la F.C.C. presenterà martedì prossimo al Congresso americano.
Si tratta di un piano ambizioso, del quale ne parla oggi anche Angelo Aquaro su Repubblica.

E’ una specie di chiamata alle armi del presidente Obama, anche contro le compagnie telefoniche già destinatarie di aiuti statali, che non hanno contribuito alla diffusione del broadband come avrebbe auspicato lo stesso Obama e i suoi consiglieri. Una tirata di orecchie sul ritardo e sulla scarsa capacità di convogliare sulla rete la competitività del paese.
Val la pena osservare come (sempre più spesso) la vision americana mette in evidenza l’impulso che la rete può dare al sistema pubblico:
“….The plan envisions a fully Web-connected world with split-second access to health care information and online classrooms, delivered through wireless devices yet to be dreamed up in Silicon Valley….”
Sarebbe come dire a Fazio e alla Gelmini di pensare in grande!




















si, stai fresco!
la gelmini è buona solo a tagliare.
ha chiamato riforma un riordinamento degli indirizzi
ed una serie di profondi tagli del personale della scuola
e fazio, ora deve cercare di sbolognare qualche milione di vaccini non utlilizzati.
Ho provato a mettere un vaccino dentro il router, ma non va più veloce. Peccato!