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Valori

Published on 24 marzo 2010 by in My Life, politica

scheda in urna Valori

L’altro giorno, leggevo alcune riflessioni di Concita De Gregorio sul suo blog:

“…Poi è bene alzare lo sguardo, ogni tanto, e attingere energia da dove scorre. Nadia Urbinati dice che la vittoria di Obama sulla sanità può essere una vittoria di Pirro, che potrebbe essere punito dalle elezioni di mid term, a novembre, dai repubblicani che ha così tanto scontentato. Non c’è dubbio, è una previsione sensatissima. L’altra metà del ragionamento parte da qui: lo ha fatto sebbene personalmente non gli convenisse. Bisogna ripeterlo ad alta voce, tanto è inusuale. Non siamo abituati neppure più a sentirlo. Lo ha fatto a costo di pagare un prezzo elettorale altissimo. Siamo agli antipodi del calcolo, della personale convenienza. Un gesto, dice Ignazio Marino, che può farti perdere fra due anni e vincere fra duecento. E forse, di fronte al coraggio di portare avanti un’idea che si ritiene giusta anche se “non paga”, chissà che non si ribalti tutto: è talmente eversivo del sistema, un gesto così, che il sistema stesso – previsioni comprese – potrebbe finire tra gli oggetti in disuso…”

Sullo stesso tema si è espresso ultimamente anche Giorgio Bocca: “….Nella pubblica opinione viene cancellata la divisione fra ciò che viene fatto per il bene dello Stato e ciò che serve a ottenere il consenso elettorale…”

Non ho mai avuto alcun dubbio sulla mediocrità della nostra classe politica e, oggi più di prima, vedo affermarsi come assai prevalente, un sentimento di arroganza che accompagna questa mediocrità diffusa. Oserei dire una cattiveria e una prepotenza che tende ad allontanare dalla Politica, con la “A” maiuscola, chiunque voglia ancora spendersi per gli ideali e non per gli AFFARI!

Ho sempre preparato i miei figli alle più cocenti delusioni, ho cercato di disincantarli con frasi semplici del tipo: “vedi, quel ponte, quel giardino sembra costruito per la collettività, sembra progettato con lo spirito di servizio ma, dietro a quello che vedi c’è un appalto, un contratto e dei beneficiari. Bene, sappi che quei beneficiari sosterranno con forza il politico che gli ha dato questa opportunità e contribuiranno a rieleggerlo“.

In questi giorni, come credo succeda a molti dei miei lettori, diversi amici o presunti tali, mi stanno tirando per la giacca, mi scrivono, mi telefonano, mi messaggiano, chiedendomi sostegno. Confermandomi che i loro ideali sono i miei. Mah, come sia possibile non lo so. Loro, probabilmente, sanno meglio di me cosa siano gli ideali.

Giuro che, ad oggi, non ho ancora deciso. Non so bene cosa farò sabato e domenica, ma credo che prima di votare leggerò bene le liste, guarderò i nomi, penserò al loro passato, alle relazioni che ho avuto con molti di questi, e mi torneranno in mente le parole di un giovane amico assessore che, un giorno, mi disse: “sai, ogni mattina quando ti svegli e ti guardi allo specchio, hai due scelte: lavorare per essere rieletto o lavorare per un solo mandato cercando di fare qualcosa di bene. Spesso impopolare“. Peccato che lui non sia il lista nel mio comune.

 
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2 Comments  comments 

2 Responses

  1. salvatore valerio

    beh! fai sempre in tempo a cambiare residenza! :-)))

  2. salvatore valerio

    oppure
    potresti prendere un paio di cellule
    del tuo amico
    coltivarle in vitro
    estrarne il DNA
    e iniettarle di nascosto
    in un candidato del tuo comune
    così avrai un candidato OPM!
    (Organismo Politicamente Modificato)

    può sembrare un pò troppo macchiavellico
    ma secondo si può fare :-|

    considerando che…
    il veneto probabilmente avrà un presidente ed una giunta leghista (un altro passo in avanti per spaccare l’italia. gli italiani sono già spaccati)
    che la città di venezia ha l’alta probabilità (e qui i giochi di parole si sprecano)
    di avere un sindato a mezzo servizio
    e un mezzo ministero in trasferta semipermanente
    di avere un mezzo amministratore e un mezzo legislatore
    di avere un mezzo di questo e un mezzo di quello
    e che come diceva totò
    “è la somma che fà il totale”
    e che la somma di tutti questi mezzi
    se non di più
    fa almento tre

    da lunedì 29 a sera
    a Venezia si rischia di “ricominciare da tre”
    il che è sempre meglio che ricominciare da zero
    :-)