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Papi 2.0

Leggendo qua e la nelle ultime 48 ore, ho notato il solito snobismo e la solita arroganza culturale nel giudicare la discesa in campo dell’amato leader sul social network più in voga del momento.

Non si è colta fino in fondo la strategia che sfida, un altra volta, gli avversari sul terreno a loro più congeniale.

Guai a confondere il messaggio (ancora di tipo tradizionale) con il mezzo. Berlusconi non è uomo della rete, come non ricordare l’uscita di qualche anno fa…….”sono un anziano signore”.

Ora, sarà l’anziano signore, sarà l’esercito dei suoi gosth writer, sarà qualche società di comunicazione, sarà quel che sarà, ma il mezzo, ripeto il MEZZO, ora è presidiato.

Questo perchè l’amato leader ha capito che lo tsunami vero è stato qualcos’alto: Raiperunanotte, il 7% delle liste Grillo in Emilia Romagna e la forza del popolo viola di aggregarsi in rete e creare opinione. Quella forza non ha portato voti a lui, ma nemmeno al PD. Li ha erosi ed entrambi. E il cannibale non vuol lasciarsi sfuggire la preda.

Quindi? La preda sarà la rete, e il caimano è pronto a mostrare i denti. Certo, non sarà Obama, ma ha capito che nel 2013 la rete sarà più decisiva del 2010 e, ovviamente gioca d’anticipo. Chapeau ancora una volta.

Ah, si, ora dite pure la sinistra lo ha fatto prima e  meglio, nessun problema, son d’accordo, ma cosa ha raccolto?

 
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9 Comments  comments 

9 Responses

  1. Coerenza prima di tutto: vedremo che succede adesso.
    Scandaloso cmq, tra le altre cose, il fatto che si dica che sia il primo ad usare la Rete o Facebook, no comment!

    • Matteo, son d’accordo con te, ho lasciato di proposito quella versione, per enfatizzare il paradosso. Tutti noi sappiamo che non è ne il primo ne il migliore. Ma se lui presidia il mezzo, le cose cambiano. non so in che modo, ma cambiano!

  2. Renato Zennaro

    L’introduzione dice solo che SB è il prmo capo di governo italiano a usare Facebook come strumento per le sue comunicazioni politiche. Forse sarà anche vero. Con altri capi di governo prima di SB Facebook neppure c’era.

  3. Renato Zennaro

    Non era certamente un giudizio di merito sull’uso del mezzo (pessimo, nè tantomeno un giudizio sulla persona di SB che sai benissimo quale potrebbe essere). Era solo per dire che forse l’affermazione che lui sia stato il primo capo di governo italiano a usare Facebook per la comunicazione politica poteva anche essere una affermazione non falsa. Un po’ come dire, il giorno in cui andrò negli Usa, che io sarò il primo uomo le cui iniziali sono RZ, nato a Venezia l’8 agosto ecc. ecc., non corrisponde a dire che avrò scoperto l’America…

  4. Me l’avevano segnalato anche su FF, quel video :-)

  5. Dunia

    A me sembra solo che Papi 2.0 sia piuttosto allineato a tutti gli altri tentativi di uomini/donne politici di utilizzare i social media come fossero l’ultimo simpatico gadget da appuntare al bavero o far tintinnare attaccato all braccialetto e non un potente ma “sui generis” strumento di comunicazione TRA PARI. Questo è ciò che in genere chi fa politica non capisce. I social network funzionano quando ci si parla direttamente, ci si risponde direttamente, ci si capisce e si hanno VERI INTERESSI IN COMUNE. Che interessi ho in comune con mr. Silvio? Nessuno, anzi, ne ho molti che cozzano contro i suoi. Quindi non mi frega un tubo della sua presenza su Facebook. Direte: ma a molti altri interessa. Sì, è vero, ma così continueranno a parlarsi tra loro (o meglio tra i fan di SB e i suoi ghost writer) e il messaggio eventuale non arriverà fino a me. Poco male, anzi: meglio così.

    • C’è un aspetto da non sottovalutare se riusciamo a rimanere per un attimo sgombri dalle ideologie. Il buon Obama ha detto chiaro e forte: “i cittadini sono già sui social media, ora tocca alle istituzioni andargli incontro”.

      Credo che forme marketing politico come quest’ultime (e fra queste anche Alfano che mostra il sito dei Giudici di Pace su Utube, alcuni giorni orsono) non vadano sottovalutate. IMHO, per la prima volta son costretti a cambiare strartegia comunicativa. Con la TV non era così!