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Dignità l’è morta. Sull’altare della notorietà.

Published on 4 aprile 2010 by in conoscenza

L’altro giorno mia figlia maggiore mi ha mostrato questo video che, da un po’, gira anche dentro Facebook.

Mentre il video scorre, lei sganascia della grossa, e io rimango del tutto indifferente. Dopo un po’ cerco di abbandonare la visione ma lei mi trattiene assieme a mio figlio più piccolo che, nel frattempo ci raggiunge. Alla fine non batto ciglio, forse sbadiglio, e lei un po’ ci rimane male.

La mia indifferenza si desta stamane quando leggo un email pubblicata da Michele Serra sulla rubrica dei lettori de Il Venerdi di Repubblica.

Il lettore evidenzia lo sfruttamento di quel video da parte del genitore del bambino che, si è parecchio arricchito nelle ultime settimane (date un occhiata a che business ha messo in piedi: http://www.davidafterdentist.com/), ma evidenzia, soprattutto, l’indifferenza della quasi totalità di chi lo ha visto e che continua, ancor oggi, a trincerarsi dietro un: “cosa c’è di male?”.

Non è mia intenzione censurare la dinamica degli User Generated Content, che sono uno dei pilastri sui quali si basa lo sviluppo del web sociale. Vorrei solo riflettere sul fatto che i nostri figli alla gogna sono indifesi e quando cresceranno, un giorno, ci diranno che la loro dignità non dovrebbe essere violata sull’altare della notorietà.

 
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1 Comment  comments 

One Response

  1. A modo mio ne parlo anch'io – grattando un po' sotto l'apparenza che, di certo, inganna – http://friendfeed.com/w2wai/94a43429/ho-impostato…