Già avevamo notato un Papa 2.0 in occasione della sua uscita “social” lo scorso Maggio 2009.
Era un modo per affacciarsi ai new media che non aveva, però, intaccato il ruolo del V.I.S. (ovvero la sala stampa del Vaticano) che, fino ad oggi, ha continuato ad emettere i suoi comunicati stampa in modalità tradizionale.
Fino ad oggi, appunto, quando in mattinata è apparso sul vecchi sito del V.I.S. questo comunicato: “Dal 9 aprile 2010 il V.I.S. si è dotato di un blog, che contiene, oltre al servizio quotidiano inviato gratuitamente per abbonamento, le notizie in lingua spagnola, inglese, francese e italiana degli ultimi anni e consente di accedere a Twitter e al portale YouTube del Vaticano. Il servizio è aggiornato quotidianamente verso le ore 15.00. L’indirizzo web è: www.visnews.org“.
La cosa interessante si apprende appena si digita quell’indirizzo che, infatti, è una redirect a un blog di Google (piattaforma Blogger) dove i giornalisti di Ratzinger hanno caricato anche tutti i comunicati stampa pregressi e, d’ora in poi, caricheranno i prossimi in 4 lingue: http://visnews-ita.blogspot.com/.
Non male, direi. Si usa quel che c’è, con le caratteristiche intrinseche, a cominciare, finalmente, dagli RSS!
Certo, di questi tempi non è che il Vaticano se la passi bene, per cui un onore al merito va fatto ai giornalisti che continuano a svolgere il loro lavoro con visione futurubile e di lenta ma costante adesione a tutti i paradigmi del web sociale (….i commenti sono aperti).
Ora che anche l’istituzione più conservatrice sul suolo italico ha aderito a quasi tutte le forme e le dinamiche dei new media, chi manca all’appello? Io la risposta ce l’ho, ed è sempre la solita. Il 90% della Pubblica Amministrazione che si dimostra, ancora una volta, ferma al palo.





















lo avevo appena segnalato su twitter ;)
Ottimo direi, la cosa va enfatizzata e condivisa su tutti i canali, secondo me. E’ una buona pratica da emulare.