
La decisione di Ning di abbandonare i servizi Free non mi trova impreparato e nemmeno mi crea particolari ansie. Ultimamente c’era un overload insopportabile, troppo spam, e non avevo certo intenzione di aderire ad ogni nuova proposta di partecipazione sulle reti create nel palinsesto di Ning che, ormai, piovevano da ogni dove. Ne parlavamo ieri sera a cena.
Anni orsono ho utilizzato Ning per diversi progetti e sviluppo di comunità. Non era male, anzi, un buon prodotto per reti di contesto, associazioni, intranet on the cloud, ecc.
Ci sarà una grande mortalità nel mondo dell’associazionismo, specialmente negli USA, ed è un peccato ma, forse, questo strumento potrebbe evolvere verso un ottica di corporate social networking.
Fastcompany ne descrive molto bene la storia, i vizi, le virtù.
Bye bye Ning.




















Ottimo Gigi, ottima anche la segnalazione di Fastcompany. Ma tu hai già fatto una scelta per le tue reti? Paghi, o traslochi?
Per mia fortuna, non ho mai portato troppa gente dentro i Ning. Più che altro le ho usate per comunità professionali che, in ogni momento possono prendere armi e bagagli.
Ci sono già i tool di migrazione per Posterus, ad esempio, ma anche per Budypress!
Grazie Gigi. Avevo appena suggerito Ning a un po’ di persone, scrivendo anche un tutorial…
Stavo pensando a Elgg. Ma Buddypress può essere un’alternativa, se sono pronti i tool.
Trovi tutto qui: http://premium.wpmudev.org/project/ning-to-buddypress-user-importer
Per la creazione e gestione di comunità on-line, vorrei suggerire Agork.
Si tratta di una oiattaforma sviluppata anche in italiano, modulare decisamente completa, studiata per le esigenze delle piccole e medie aziende.
http://www.agork.it
Grazie per la segnalazione.