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Archive for maggio, 2010:


Politiche aziendali per i social media

Due settimane fa, durante il Barcamp di Roma, si è discusso molto sul divieto di accesso al web sociale e sulle restrizioni messe in atto da molte amministrazioni e organizzazioni, spesso in assenza di policy esplicite. Un esempio da emulare, potrebbe essere questo: http://socialmedia.policytool.net/ E la voglia di Canada diventa sempre più forte. Tweet

Incendiari o pompieri?

Il flame può essere definito come: “un messaggio deliberatamente ostile e provocatorio inviato da un utente alla comunità“. Il web sociale (se volete ancora chiamarlo 2.0 va bene lo stesso) ha esaltato questa dinamica grazie alla straordinaria penetrazione di strumenti interattivi che permettono lo svilupparsi di discussioni in tempo reale. Spesso questi strumenti/servizi vengono accumunati sotto al voce: lifestreaming. L’utilizzo del flame come forma di marketing virale o di esaltazione del proprio brand è un fenomeno che sta prendendo sempre più piede sui palinsesti web-sociali. Twitter, Facebook e soprattutto Friendfeed sono particolarmente adatti a questa dinamica che, sempre di più, viene usata per attirare l’attenzione su se stessi o sui propri prodotti e servizi. E’ un cambio di passo al quale sto

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Qualcosa si muove

Caterina (ormai folgorata sulla via di Damasco degli Open Data), mi segnala: http://www.dati.piemonte.it. Primo timido tentativo di avviare il processo di trasparenza pubblica, dai territori. Per ora sono pochi i “dataset” disponibili e, secondo me, di scarso valore per l’economia. Ma l’aspetto più interessante è l’adesione al paradigma britannico che ho spesso esaltato in questo blog e descritto con minuzia nel mio libro. Quel paradigma della “suggestion” : https://www.data.gov.uk/node/add/ideas che in Piemonte diventa: “Hai un’idea? Suggerisci un modo nuovo per riutilizzare i dati“. Bene, direi, qualcosa si muove e, fintanto che lo stato rimane fermo, è bene che dai territori si cominci a fare qualcosa di concreto. Non vedo ancora l’applicabilità e l’impatto economico. Manca l’Apps.gov de noantri o qualsiasi

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Ipad mania

A) Non ho intenzione (per ora) di comprarmi l’Ipad. Non comprerei la prima serie nemmeno di un tostapane. B) Leggo giornali e libri di carta e, son convinto che sopravviveranno alla mia morte. C) Posso tornare a leggere i miei feed senza essere innondato di markette immonde? Grazie a tutti Tweet

Addio genio

Tanti film, molti di rottura e davvero geniali. Performance incredibili che, difficilmente, altri attori avrebbero saputo sostenere con lo stesso impegno e la stessa immedesimazione nei personaggi. Due su tutte, mi piace ricordare: Colpo in canna, il vice allenatore alcolizzato di Colpo vincente Frank Booth, il gangster drogato e pervertito di Velluto blu Addio geniaccio! Tweet

Cittadinanza digitale 2.0

Giovedì prossimo (3 Luglio Giugno 2010), alle ore 15.00, il bloggante terrà uno speech presso l’Università IUAV di Venezia (Mappa) cittadinanza digitale 2.0 Tweet

B&B

PADRE: “Ringrazio il presidente Napolitano per l’esortazione ad una manovra condivisa. Facciamo nostra questa esortazione: siamo tutti nella stessa barca”. FIGLIO: “Papi, è lunga SOLO 37 metri, sarà dura starci dentro tutti!” Tweet

Dove sbaglio?

1) U have new mail: “L’utente X vuol stringere amicizia con te sul faccialibro“. 2) Apro il faccialibro e guardo chi ca…. è questo utente. Mai visto, o dimenticato. Può succedere no? 3) Mando messaggio all’utente: “Se non vi aggiungo subito come friends, può essere sicuramente che non mi ricordi chi siete. Ok, sto invecchiando, ed è colpa mia. Ma fate uno sforzo, accompagnate la richiesta con due righe di informazioni. Grazie.” (Sempre questa forma, ormai da mesi e mesi. 4) Aspetto 3 o 4 giorni, nessuna risposta. 5) Clikko su ignora e il tizio non si fa più vedere! Questa scenetta, a volte, si ripete anche 2 o 3 volte al giorno. Dove sbaglio? Tweet

Titolista

Fare i…….. titoli, è un arte! (via) Tweet

Bologna taggata

Avevo dato, sin dal Marzo scorso, la mia adesione incondizionata ed entusiastica, al barcamp di domani, spinto e guidato da Michele con grande passione e professionalità. Purtroppo, le vicissitudini della vita (non serve approfondire troppo i caxxi propri) domani non mi permettono di essere a Bologna. E dunque ci lascio un po’ il cuore, non tanto per le mie quattro stupidaggini da raccontare nell’occasione (quelle si fa sempre a tempo), piuttosto per capire meglio il progetto attraverso le parole e le dimostrazioni dei protagonisti. Per i miei lettori che volessero approfondire il tema, consiglio di partire dalla rampa di lancio per poi proseguire con il post di Roberta Milano, che offre una prima riflessione fatta da chi sta dentro il

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Venezia in 3D

Da buon veneziano e, nostalgico quanto basta, non potevo non segnalare il rilascio di Venezia in 3D da parte del team di Google Earth! La notizia, diffusa dal blog ufficiale di Big G in Italia, mi ha portato a riavviare GEarth, dopo mesi che se ne stava in un cantuccio del disco fisso a sonnecchiare. Ho fatto un volo rapido in cerca dei ricordi: la gloriosa Misericordia tempio del basket, la mia scuola, e la mia casa natale, ma ho scoperto che il 3D affascina solo alcuni monumenti attorno a Piazza S.Marco e al Ponte di Rialto. Sigh! Tweet

Wikipedia non è un rotocalco

Torno sull’argomento proposto ieri da Caterina e sul trattamento riservato a Meemi da parte di ALCUNI moderatori (????) di Wikipedia che, spero, faccia presto il giro della rete. Wikipedia basa la sua policy su una serie di Linee Guida, raccomandazioni e pistolotti vari che, indubbiamente sono frutto di mediazioni, moderazioni e, IMHO, scarso buon senso generale. In una di queste: “Pagine promozionali o celebrative, leggo “In altre parole, Wikipedia non è un forum pubblicitario né una vanity press, un rotocalco. Per questi scopi, oltretutto, non è nemmeno adatta: le statistiche infatti dimostrano che, mentre le pagine che trattano argomenti interessanti e noti sono intensamente visitate, quelle riguardanti argomenti marginali non lo sono affatto.” In un altra: “Cosa non mettere su Wikipedia”: “Informazioni

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In tempo di crisi, c’è Goolge!

Per essere più corretti, ci sarebbe il cloud ma credo sia doveroso segnalare l’entusiasmo del team di Google Enterprise che annuncia la sua partecipazione al Gov 2.0 Expo di Washington. Stessa situazione anche per Redmond, ovviamente. Ne abbiamo parlato molto la settimana scorsa al ForumPA e, quasi tutti, abbiamo concordato che in tempo di crisi il cloud è quasi un obbligo anche per la PA. Certo, sarebbe bello un modello italiano, senza dover obbligatoriamente beneficiare gli amici della West Coast. E, a quando un modello cloud per Drupal? In attesa delle risposte da Washington, godiamoci Tim O’Reilly che disquisisce sul modello Gov 2.0 Tweet

Wikipedia vs Meemi

Avete presente Meemi? Il social network o servizio di microblogging che dir si voglia, tutto italiano con questi onorabilissimi numeri di utenza e diffusione, presente sul web italiano da almeno 3 anni? E’ accaduto un fatto grave. Su Wikipedia qualcuno degli stessi utenti Meemi ha provato a creare giustamente la voce Meemi (esiste per Twitter, Facebook e, diciamocelo, esiste una voce Wikipedia per qualuque cazzata 2.0 e non che vi venga in mente). La voce “Meemi” viene creata prendendo esempio dalla struttura delle voci di altri Social Network quali Facebook, FriendFeed e Twitter… E visto che ne abbiamo l’immagine, giudicate voi se abbia o meno diritto di stare su Wikipedia. Due amministratori di Wikipedia decidono “arbitrariamente” in pochi minuti dalla pubblicazione che è pubblicitarie e un

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Italiani masochisti?

Roldano sta diffondendo questo grafico su Friendfeed Le mie considerazioni le ho espresse nel thread di FF: “Comunque Dini è di destra, non vale :-D Sembra il più virtuoso e, comunque, pur non essendo io di destra, credo che la lettura vada comunque fatta aggregando anche i dati del PIL mondiale. La sfiga del sultano è di governare sempre in periodi di grande cataclisma mondiale. Nel 2001 dopo le torri e nel 2008 in piena burrasca finanziaria. Detto questo speriamo vada a casa il più presto possibile”. Intanto mi documento presso l’ISTAT: http://www.istat.it/dati/dataset/20100408_00/. Fossero dati scientifici e confutati, c’è da chiedersi se siamo davvero tutti masochisti o se papi è un portasfiga da paura! Tweet

Più sacrifici per tutti

Mentre da queste parti aspettiamo l’annuncio ufficiale sulla manovra lacrime e sangue che, naturalmente, ridurrà i privilegi e le auto blu dei nostri politici, nella vagamente democratica Russia del sultano Putin, qualcuno esce dall’indifferenza e si improvvisa difensore degli irrisi e dei vessati. Protestano contro le auto blu, lo fanno indossando un secchio blu in testa e fermando le macchine con il loro corpo. Sono attivisti e pedoni stanchi di vedere sfrecciare per la città di Mosca le automobili dei politici che tagliano la strada, fanno inversioni di marcia improvvise e sfuggono al traffico con l’uso dei lampeggianti blu. Per questo il rappresentanti del gruppo “Solidarietà” ha bloccato una delle automobili del presidente russo Dmitrij Medvedev salendo sul tettuccio per

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Coda lunga

Coda lunghissima dopo l’escursione romana….. A) I video della presentazione del libro (tks al regista) Prima parte Seconda parte B) L’intervista al recensore C) L’aggregatore delle videointerviste preparato da Laura D) Chiaccherata sugli Open Data con i parlamentari del gruppo radicale. Un grazie particolare a Luca che ha condiviso la bontà del tema “Open Data”, scatenando i ragazzi di Nova. Ora io e l’amico Ernesto dobbiamo resistere al travolgente interesse che ci chiama a presidiare una serie di iniziative e di continue curiosità ed interessi specifici. Ad maiora Tweet

 
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