Casca a fagiuolo l’indagine commissionata a Capgemini dalla Commissione Europea. Lo dico perchè, in questi giorni, diversi progetti in fase di start-up e, una serie di relazioni con decisori importanti, mi obbligano a produrre dati per supportare alcune visioni sulle quali sto spingendo.
Infine, un paio di considerazioni a caldo riprese dal report che invito caldamente a leggere, e che mi aiutano ad insistere……:
- L’esperienza degli utenti è ora riconosciuta come un fattore essenziale nell’effettivo utilizzo dei servizi on-line. La qualità dell’accesso attraverso i portali, i servizi di facile utilizzo, l’accessibilità per gli “utenti diversamente abili”, la capacità degli utenti di dare un feedback on-line o di dare un voto ai servizi di cui hanno usufruito, sono importanti indicatori di “user experience”.
- I Paesi stanno dando sempre più enfasi al consolidamento, alla condivisione delle infrastrutture e ai modelli collaborativi di distribuzione dei servizi come soluzione per ottimizzare l’utilizzo dei fondi a disposizione. E comunque, l’obiettivo fissato da alcuni Paesi di implementare servizi condivisi, spesso con modelli misti pubblico/privato, non si è realizzato con la velocità sperata.
C’è una provocazione che ho iniziato al ForumPa, e che continuo a portare in giro nei vari eventi di settore, che ha già contaminato altri visionari: E se la PA si ritirasse dal settore ICT?
Andiamo avanti!











