Credo che la critica sia un sentimento giusto, quando circostanziata e tesa al miglioramento.
Nei luoghi di lavoro la critica si erge a sistema e, quasi sempre, è indirizzata alle competenze e alle qualità di chi esercita ruoli di comando.
Il ragionamento è quasi sempre lo stesso: “tizio non ha le competenze per quel ruolo…….eppure“! Già, siamo usi giudicare con il nostro metro le competenze e le capacità altrui e ci sentiamo molto spesso nel posto sbagliato.
Crediamo di poter offrire molto di più se le nostre competenze venissero sfruttate meglio. Ma ciò non avviene, siamo relegati a ruoli e ambiti che ci stanno stretti. Così è dappertutto e pochi sono quelli che riconoscono negli altri le qualità mentre, quasi tutti si autoassolvono di fronte alle proprie mediocrità.
Il sistema meritocratico è una chimera è un puro esercizio dialettico e filosofico. La carriera si fa esercitando le occasioni con l’abilità e il tempismo propri del più sfrenato opportunismo. Tutto il resto ……..son solo chiacchere e distintivo.





















dalla foto, galatea
deve essere primo dirigente!
:-)))