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Real life

 Real life

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incredibile sforzo, dei soliti giganti del web (Google, Yahoo, Facebook, ecc.), teso a riportare sul virtuale alcune dinamiche della socialità reale. Tutti gli studiosi, gli appassionati e gli addicted di social networking e dinamiche affini, hanno cercato di capire quale fosse il modo migliore per “abitare” questi nuovi spazi di aggregazione digitale, portando in dote usi e costumi della vita reale. Una migrazione di massa che molti vedono come effetto indotto del successo di Facebook.

Invece è prevalso il contrario. Dai 140 caratteri degli SMS e poi di Twitter. Al lifestreaming (aggregare tutti i contenuti del web sociale e discuterne attorno), al tag e al like compulsivi imposti da Facebook, alla geolocalizzazione sociale che va tanto di moda al punto che, proprio Facebook, la renderà pubblica fra un paio di giorni per sbaragliare i concorrenti. Si, sono i social network e le loro regole che ci hanno cambiato. Al punto da cambiare radicalmente l’uso dei dispositivi mobili, sempre più socialfonini e sempre meno telefonini.

Eppure, i più attenti e scafati, hanno capito che non era quello che auspicavano come crescita sociale del web. Certo, hanno gridato al lupo al lupo, attenti a Facebook che tutto mangerà e ingloberà. Hanno urlato forte: I blog son morti.
Poi, almeno qui nel paese del sole, hanno trovato un posto di frontiera, libero, anarchico, senza fini di business apparente. Si chiama FriendFeed e non è molto diffuso ma, stranamente, è molto popolato dai soliti noti, scafati e addicted. I blogger principalmente, quelli che già abitavano la rete al tempo dei social media e della nascita del web 2.0, quello applicativo, sociale, interattivo e partecipativo. E’ quel coso che molti lettori del mio blog ignorano e, stranamente, notano sotto i commenti. Si, è un aggregatore sociale, parecchio anarchico e compulsivo. Spesso assurdo, incazzoso anche inutile ma, davvero un punto di riferimento per una comunità che, poi, molto spesso si aggrega nella real life con le stesse dinamiche (cene sociali, aperitivi, barcamp, convegni, ecc.).

Succede che l’anno scorso se lo compra Facebook (ne capiremo mai il perchè?) e lo lascia li a se stesso…..anzi a noi stessi. Mette a disposizione i server, non ci carica pubblicità, insomma è nostro. O ci piace pensare che davvero lo sia.
Poi succede che Faacebook non lo manutende come dovrebbe, e spesso si impalla come stamani, gettando nel panico questa piccola comunità italiana che sarà pur insignificante per i grandi numeri ma che ancora ha un anima.
Già, questa comunità è strana, vorrebbe socializzare con dinamiche consolidate e non lasciarsi ammaliare da Facebook come fanno ormai i tamarri e i vips :-)

Lo so, siamo strani…..appena Friendfeed è tornato alla normalità, si son manifestati sentimenti di “paura”, “smarrimento”…..son quelli tipici dell’uomo, digitale o reale che sia. Uomo che non si rassegna e cerca alternative, non sempre valide.

Paure vere, che fanno sorridere quelli che non ci frequentano che non ci capiscono che, molto spesso, ci snobbano. Si noi abitanti “o famo strano”, ma siamo uomini e donne che con il web sociale hanno stabilito una relazione solida e, per quanto si stenti a credere, molto sana e spesso salutare. Peccato che in un batter d’ali di farfalla tutto questo possa sciogliersi come neve al sole.

Scrivevo stamani su Clickset: “Intanto, provo a followare tutti quelli che seguivo su FF, per stabilire la parità sociale………ardua impresa. Comunità virtuali che si disgregano in un batter d’ali di farfalla. Questo è l’effimero mondo immateriale.

 
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9 Comments  comments 

9 Responses

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by SocialMediaStrategy, outinrows. outinrows said: Real life http://bt.io/FpeH (via @backtype) [...]

  2. Ma bisogna essere attention whoring anche su cliqset? Consono tecniche precise? :D

  3. qui lo dico (e per ora qui lo nego)…

    io mi sa che rivaluto feisbuc…

    che non è da tamarri (prendi tutto ciò con le pinze)…

    è dove la gente comunque fa community…

    ovviamente è tutto da spiegare…posterò in merito.

    Stay tuned.

    Solo Fb (+ twitter) sostituirà FF… ma qui lo dico e qui lo nego

    • Non sarà completamente da tamarri, forse….ma ha ragione Sergio, non ha MEMORIA. Eppoi è solo un attira utenti che serve a fare massa critica. Poi, fatta la massa, offrirà servizi e applicazioni sempre meno social. Social come lo intendiamo noi, ovviamente.

  4. si ma leggi anche @lorenza qua http://contaminazioni.splinder.com/post/23166578/…

    (la memoria va creata passando sempre dal blog…unica certezza che è per sempre…ma questo lo dico da anni oramai)

  5. Ora scrivo un posticciolo e ti linko va

  6. [...] Gigi Cogo posta una riflessione a valle del down temporaneo di Friendfeed ma soprattutto sul nostro modo di abitare i nostri spazi di aggregazione digitale. Spazi che non sono nostri, giustamente ricorda. Solo il blog è nostro ed è per sempre, aggiungo io da un po’ (autocit). [...]