
La lettera di Veltroni al Corriere sembra quella di una persona per bene. E credo che lui lo sia.
O, per lo meno, credo sia più pulito e onesto di molti suoi compari dell’attuale opposizione.
Purtroppo, pur condividendo il concetto: “...una distanza siderale tra la vita politica e i reali bisogni dei cittadini..“, non sono d’accordo sulla sua strategia che, per l’ennesima volta, è tutta rivolta CONTRO, e alimenta sempre di più una contrapposizione ideologica che scatena gli ultrà delle opposte fazioni.
Contrapposizione che si basa su presunte differenze ideologica ma che, purtroppo, differisce solo nelle strategie e negli schemi e non certo sui contenuti che, ormai, non sono più al centro del dibattito politico.
Chi ha avuto la fortuna di vivere negli anni ’70 o ’80, in un clima di fortissima contrapposizione ideologica (vedere i bellissimi programmi di Minoli per credere), potrà ricordare una battaglia politica quasi drammatica: divorzio si, divorzio no; scala mobile si, scala mobile no; Nato si, Nato no, ecc. Quindi temi sociali, di politica estera, economia, ecc. che tentavano di far nascere e progredire una repubblica giovane. Eppure i massimi esponenti dei due blocchi (DC e PCI) si rispettavano e si stimavano, e avevano una precisa idea di SISTEMA PAESE.
Berlusconi e il vuoto ideologico che ha generato, si batte con un nuovo PROGETTO PAESE che la sinistra ancora non sa declinare. Mi dispiace Walter, hai citato i grandi, ma con loro non ci puoi stare: #FAIL!




















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