Home » conoscenza » Non basta la narrazione
formats

Non basta la narrazione

Finite le ferie ragazzi?
Sembra di si, perchè dopo la lettera di Veltroni al Corriere, anche Vendola sembra accelerare le mosse sulla scacchiera della sinistra.

Premetto che la narrazione di Vendola mi piace e, sotto il profilo comunicativo, lo considero il più preparato fra i possibili nuovi leader. Non riesco però a giudicare la sua azione di governo perchè non vivo in Puglia. Alcuni amici me ne parlano benissimo, altri hanno grosse perplessità ma, indubbiamente, se è riuscito a battere D’Alema e a dividere il centro destra, avrà sicuramente delle qualità tattiche.

Ma non è di tattica che voglio argomentare perchè, come scrivevo ieri analizzando al lettera di Veltroni, considero sbagliatissimo inseguire gli errori/orrori della destra cercando di trarne vantaggi elettorali. Considero, inoltre, suicida condurre campagne mediatiche sull’etica della politica (Daddario, Noemi e massaggi romani) perchè dall’altra parte son molto più cinici e spietati e sul becero terreno dello sputtanamento son più bravi e hanno il vantaggio di ottenere i dossier da chi governa gli istituti di intelligence.

Detto questo, ribadisco che mi è piaciuto il Vendola di Piazza del Popolo. Quel giorno, la narrazione, lo stile comunicativo, la passione hanno dimostrato che si può parlare alla gente di sinistra con passione, senza la puzza sotto il naso e, allo stesso tempo, infondendo grande speranza. Quella speranza che alla gente di sinistra manca da anni.

Purtroppo sembra che Vendola si sia fermato qui e, ora, speri di vincere le primarie solo con lo stile, la verve e l’intelligenza che non gli manca. Son buone doti, ma non bastano.

Ne lui, ne Veltroni ieri, hanno avanzato proposte per un paese che, uscito finalmente dal berlusconismo, dovrà basare la sua rinascita su dei fondamentali nuovi che non possono essere solamente la bandiera, la costitituzione la morale e la legalità.

I leader della sinistra devono avere il coraggio di fare proposte forti, straordinarie ma, allo stesso tempo, concrete. Il nuovo paese dovrà basarsi su un progetto che ancora non c’è. Inseguendo la destra sui suoi errori non si costruisce un progetto. Inseguendo strategie per governi tecnici non si costruisce un programma credibile.

Vendola lo disse a Roma proprio alla manifestazione di Marzo: “… non abbiamo ancora un racconto credibile ….un cantiere dell’alternativa…”. Ecco, perchè allora non astenersi del tutto dall’osservare, criticare e, soprattutto, enfatizzare le debolezze dell’avversario e concentrarsi nello scrivere 10 punti seri, credibili e fattibili ?

Chiamatele fabbriche, chiamateli cantieri, chiamateli think tank, come volete, ma fatelo ora, concentratevi su questo, disegnate un paese nuovo, altrimenti levatevi di torno e lasciatelo costruire ai giovani che hanno talento e fantasia da spendere.

Abbiamo ancora delle istituzioni forti e un equilibrio di poteri che resiste nonostante i continui attentati, ma tutto ciò è vecchio anche per la gente di sinistra che oggi vuol riconoscersi nel modernismo e nel progresso. La sinistra deve avere il coraggio di affrontare il nodo che Berlinguer aveva appena accennato, ovvero, ripulire le istituzioni dall’occupazione dei partiti. Il primo articolo di un programma che voterei subito e che suggerisco a chi si candida alle primarie è molto semplice: I partiti non partecipano al sistema delle nomine.

I magistrati scelgano il loro consiglio, i banchieri il loro e via così fino alla federcalcio e alla bocciofila parrocchiale.

Il politico deve tornare a disegnare strategie per un paese migliore, governare le istituzioni pubbliche, presidiare gli organi di controllo sociale, economico, ecc.  e lasciare che la managerialità trovi i cavalli vincenti nel mercato, non nelle sezioni dei partiti. Oggi chi fa politica, molto spesso, lo fa per opportunismo e tornaconto personale, per accedere a una scrivania che, con il solo sistema del merito non avrebbe mai avuto modo di occupare.

Se questo cambiamento auspicato da Berlinguer non avverrà (e ancora non avviene nemmeno nelle regioni e negli enti amministrati dalla sinistra) è inutile parlare degli altri nove punti perchè senza un passo indietro della politica non si può parlare di nulla di nuovo.

 
 Share on Facebook Share on Twitter Share on Reddit Share on LinkedIn
No Comments  comments