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Qualcosa non mi torna

Published on 25 agosto 2010 by in politica

Art. 3 del preambolo dello statuto della CEI “…i Vescovi riuniti in assemblea generale e in comunione col Romano Pontefice possono proclamare “congiuntamente la verità cattolica in materia di fede e di morale” alle condizioni previste dalla disciplina canonica, proponendola alla adesione dei loro fedeli …”

p.s. ho grassettato “morale”, di proposito.

Fisichella intervistato dal Giornale: “È lecito che Famiglia Cristiana formuli certi giudizi, anche se questo appare del tutto tendenzioso. Quello che non è corretto è attribuirli al mondo cattolico…”

Scusi eminenza, da tempo Famiglia Cristiana riempie il vuoto causato da un inadempienza della CEI. Se non volete affrontare il tema della morale, lasciatelo fare ai paolini, ne hanno tutti i diritti. Non mi sembra che il “trattamento Boffo” sia moralmente sostenibile, o mi sbaglio?

 
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7 Comments  comments 

7 Responses

  1. Amedeo

    Condivido in pieno… la dichiarazione di Fisichella conferma l’editoriale di FC sulla spaccatura: lui sta da una parte e FC dall’altra.

    In realtà il magistero non c’entra, sono tutte verità morali ben chiaramente definite, le dichiarazioni della CEI ci sono, magari troppo sfumate, indecise, cerchiobottiste ma qualcosa c’è…

    Quei furboni del Giornale d’altronde vanno a intervistare Fisichella, che ormai ha solo incarichi vaticani. Ora vado a cercare se c’è qualceh dichiarazione di Betori, Poletto, Bregantini…

  2. Aspettiamo un tratamento Boffo per Sciortino e Del Colle. Vuoi che non abbiano mangiato qualche bambino assieme ai cosacchi?

  3. Secondo me i piani sono diversi. Quella di Famiglia Cristiana è un’uscita politica, come tale non dogmatica, e ovviamente non necessariamente coincidente con il pensiero e l’azione di tutti i cattolici.

    Malizioso è invece l’uso delle frasi di Fisichella, quasi a voler far intendere che, essendo quella di FC un’opinione che non coincide con quella di tutti i cattolici, sia “sbagliata”.

    Nemmeno Fisichella, se è per questo, in politica rappresenta i cattolici, anche se è un autorevole prelato.

  4. Andrea sulla rappresentanza sono assolutamente d’accordo con te. Nessuno può arrogarsi questo diritto…anche se, a dire il vero lo fanno spesso gli “atei-devoti” come Silvio.

    Diverso secondo me è il compito preciso che dovrebbe assumersi la CEI, ovvero guardiano della morale, tanto meglio se cristiana.

  5. salvatore valerio

    gigi
    purtroppo i vescovi da un pò di tempo
    si sono arroccati dietro i principi “alti”
    tralasciando i temi della giustizia sociale
    (c0me se fossero separati e con un grado qualitativamente differente)

    il centenario della “rerum novarum cupidine”
    è stato solo un anniversario
    una data sul calendario

    la chiesa si scaglia con tanta forza contro la pillola abortiva, l’aborto
    ma la stessa forza non l’ho notata per i temi della giustizia sociale che vede uomini e donne
    fare file, serpentoni fuori i centri della caritas
    per pranzare, per ricevere pasta e scatolame, vestiti e un pizzico di dignità
    questo, non solo i disoccupati, gente senza un reddito
    che si capisce pure, se non si ha un reddito, e senza un reddito in una repubblica fondata sul lavoro, si è poveri.
    ma poveri anche anche quelli che con un reddito da lavoro o da pensione
    non riescono ad andare avanti

  6. cit “…la chiesa si scagIia…” Quelli sono i vescovi e la conferenza episcopale, caro Salvatore. Nelle parrocchie il clima che si respira è diverso.

  7. salvatore valerio

    appunto!
    le gerarchie si sono saziate
    quando il governo dell’amato leader
    ha assunto con una procedura particolarmente urgente 24.000 insegnanti di religione
    e non sentono il grido di dolore delle decine di migliaia fra docenti ed ATA
    che vengono messi per strada
    non sentono il dolore di decine di migliaia di genitori che hanno un figlio disabile che và a scuola e fà il soprammobile in un angolo perchè non c’è l’insegnante di sostegno che lo possa seguire